Elezioni Regionali, De Magistris pone l’aut aut ai Cinquestelle che “devono scegliere fra sistema e cambiamento.

"Se anche Pd e M5S dovessero, alla fine, trovare un accordo individuando un candidato alla presidenza, noi li faremo comunque arrivare terzi". A dirlo all'AdnKronos è

Luigi de Magistris, candidato alla presidenza della regione Calabria, ha rilasciato una dichiarazione all'Adn Kronos sulla posizione in Calabria del movimento Cinquestelle che ha invitato a scegliere fra il "sistema" e il "cambiamento".

 "Se anche Pd e M5S dovessero, alla fine, trovare un accordo individuando un candidato alla presidenza, noi li faremo comunque arrivare terzi

Ribadisco il mio no ad accordi col Pd e il mio no alla partecipazione alle primarie, io non sono un candidato di centrosinistra, noi parliamo alle donne e agli uomini di Calabria, a quelli che non votano da tanto tempo. Siamo noi la vera alternativa fatta di rottura del 'sistema' e capacità di governo. Poi, se veramente Pd e M5S, soprattutto quest'ultimi, sono interessati davvero al cambiamento e all'innovazione, allora possono sostenerci rinunciando ai loro simboli e presentando liste civiche con candidature completamente nuove, innovative, con liste pulite".

In questo modo, soprattutto il M5S dimostrerebbe che non ha abbandonato per sempre le origini del movimento, di quelli che furono i meetup, ma magari, al contrario, hanno scelto, come sta avvenendo a Roma, il 'sistema'. La Calabria per loro è un'occasione vera di far capire a tutti quelli che hanno creduto nel movimento se esiste ancora un anelito verso il cambiamento, l'onestà e i diritti. E lo stesso vale per tutti quelli che vogliono vedere in noi l'opportunità di dare finalmente dignità e forza di riscatto a un popolo che è stato umiliato dal trasversalismo politico". Ecco perché, sottolinea de Magistris, "parliamo in egual modo agli elettori del centrodestra, perché siamo convinti che la nostra proposta arrivi alla testa e al cuore di tutti i calabresi.

Basta con questo passo indietro. Ma non hanno altri argomenti? Mentre noi camminiamo da settimane parlando con la gente, loro si riuniscono nelle stanze romane con le finestre e le porte chiuse rimanendo incastrati nel compromesso morale. Noi parliamo al cuore delle persone, alla voglia di riscatto di un popolo, alle sofferenze, ai bisogni. Basta chiedere primarie e passi indietro. Noi non facciamo passi indietro, noi facciamo i 'cento passi', e ci fermeremo solo dopo aver vinto per cominciare poi l'avventura più importante, quella del governo del cambiamento. E là dimostreremo come loro hanno fallito e come noi saremo in grado di dare forza ai sogni dei calabresi"