Candidati esclusi dalla prova orale del concorso per dirigenti in attesa dell’accesso agli atti, la senatrice Granato (Ac-Misto) interroga il ministro dell’Istruzione

 ROMA – 9 APRILE 2021. Sono ancora in attesa di poter accedere alla documentazione richiesta al Ministro dell'Istruzione i candidati che hanno partecipato al bando per reclutamento dei dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali e sono stati esclusi dalla prova orale. E questo dopo che le istanze dei candidati esclusi sono state ritenute legittime ed accolte in sede giurisdizionale da alcune pronunce del Tar Lazio. La senatrice Bianca Laura Granato (Alternativa c'è – Misto) ha presentato in merito una interrogazione a risposta orale al ministro dell'Istruzione con cui chiede, prima di tutto, se il ministro sia a conoscenza dei fatti esposti, e quindi "entro quale termine l'amministrazione scolastica intenda adempiere alle richieste di accesso agli atti avanzate, esibendo la documentazione concorsuale richiesta".

Di seguito il testo dell'interrogazione presentata dalla senatrice Granato:

"Con decreto direttoriale n. 1259 del 23 novembre 2017, è stato pubblicato il bando del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento dei dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali – si legge nella premessa dell'interrogazione -. In data 1° agosto 2018 è stata resa disponibile, sul sito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, la graduatoria del concorso, all'esito dello svolgimento delle prove stabilite nel bando (prova preselettiva, prova scritta e prova orale). I candidati dichiarati idonei e vincitori della selezione pubblica sono stati 3.420. Taluni candidati esclusi dalla prova orale si sono rivolti alla magistratura amministrativa al fine di ottenere l'accesso agli atti delle prove scritte di parte dei candidati inclusi nella graduatoria finale, tramite istanze di accesso agli atti presentate ai sensi e per gli effetti della legge n. 241 del 1990 (accesso documentale) e dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 33 del 2013 (accesso civico)".

"L'amministrazione, tuttavia, ha opposto prima facie un parziale diniego alle richieste incentrato – si legge ancora nell'interrogazione - sia su ragioni organizzative, concernenti l'elevato numero di concorrenti e, dunque, dei documenti da rendere accessibili, sia sul difetto di strumentalità, non risultando l'ostensione integrale utile alla tutela di un interesse qualificato e differenziato riconoscibile in capo agli appellati; sono stati messi a disposizione degli istanti, dunque, soltanto 50 prove anonime. Tuttavia la scelta del ministero non è stata ritenuta confacente rispetto alla soddisfazione delle richieste di accesso alla documentazione da parte dei ricorrenti, le cui istanze sono state ritenute legittime ed accolte in sede giurisdizionale da alcune pronunce del Tar Lazio (n. 2293 del 2020 e n.5203/5204 del 2020), confermate anche dal Consiglio di Stato(con le sentenze n. 00415/21 e 00587/21). Nonostante dunque sia stato stabilito anche in sede giudiziale che il dicastero debba procedere all'ostensione integrale della documentazione richiesta dai candidati esclusi dalla selezione relativa alla procedura concorsuale per il reclutamento dei dirigenti scolastici del 2017 (verbali di correzione, griglie di valutazione ed elaborati dei candidati vincitori) non si è ancora dato seguito all'ordine di ostensione". La senatrice Granato chiedere di sapere: "Se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; entro quale termine l'amministrazione scolastica intenda adempiere alle richieste di accesso agli atti avanzate, esibendo la documentazione concorsuale richiesta".