Il referente provinciale del Movimento Equità Territoriale, Avv. Amedeo Colacino, ed il referente del circolo “Comuni dell’Amato” ,Mirko Isabella, hanno scritto ai Sindaci e Presidenti del Consiglio dei Comuni di Amato, Feroleto Antico, Miglierina Pianopoli e Serrastretta

Il referente provinciale del Movimento Equità Territoriale, Avv. Amedeo Colacino, ed il  referente del circolo "Comuni dell'Amato" ,Mirko Isabella, hanno scritto ai Sindaci e Presidenti del Consiglio dei Comuni di Amato, Feroleto Antico, Miglierina Pianopoli e Serrastretta per chiedere di sostenere, attraverso azioni politiche ed amministrative,  in ambito provinciale, regionale e nazionale, la migliore redazione del PNRR e la corretta ripartizione delle risorse spettanti al Mezzogiorno e alle Aree Interne.

Il Movimento Equità Territoriale ha invitato inoltre i Primi cittadini ad unirsi al "Recovery Sud", la rete dei comuni meridionali per il Recovery Fund, che ad oggi conta già 185 adesioni di primi cittadini su circa 2500 comuni dell'Italia meridionale ed insulare.

Riportiamo il testo della lettera inviata ai comuni

Gentili Sigg. Sindaco e Presidente del Consiglio comunale, nei prossimi mesi il Governo Nazionale collocherà le risorse finanziarie per il rilancio dell'Italia, provenienti dai Fondi Europei, con il cosiddetto Recovery Fund. Purtroppo più voci della società civile stanno sostenendo che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza "PNRR" già messo a punto dal Governo Conte è inadeguato alle vere esigenze e agli obiettivi strategici indicati dal Next Generation EU ("NGEU"), ovvero lo strumento per riparare i danni economici e sociali generati dalla pandemia Covid-19. Così come non si può sottacere che il "PNRR" stesso presenta oggi, nel merito, una gravissima lacuna, ossia l'assenza di qualsiasi partecipazione dei cittadini e delle reti sociali, nonostante, la suddetta partecipazione sia stata prevista dall'art. 3 del Codice di Partenariato Europeo al fine di ottenere risultati effettivi e tangibili anche sui territori marginali.

Anche in merito a ciò siamo fermamente convinti, come Movimento 24 Agosto - Equità Territoriale, che il "PNRR", per essere più rispondente alle esigenze dei territori, debba prevedere l'apporto imprescindibile dei Sindaci e degli stakeholder territoriali. In tal modo sarebbero adeguatamente considerate le peculiarità e le esigenze di un territorio.

Ci rivolgiamo pertanto a Voi e, Vostro tramite, alla Giunta e al Consiglio comunale, con la finalità di sensibilizzare in modo coerente e complessivo l'intera Amministrazione Comunale (maggioranza e minoranza) in modo da istituire, in tempi brevi, una "Commissione Consiliare temporanea Recovery Plan" che si occupi di segnalare e presentare, a livello provinciale e/o regionale, le necessità di interventi e/o i progetti di cui ha veramente bisogno il territorio da Voi rappresentato.

Cogliamo l'occasione per evidenziare che le risorse economiche previste dal NGEU, che verranno distribuite attraverso il "Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza", la cui redazione spetta al Governo nazionale, è in itinere ma subirà una necessaria accelerazione nei prossimi giorni.

Come Movimento per l'Equità Territoriale (M24A-ET) stiamo conducendo una battaglia affinché i fondi assegnati all'Italia vengano ripartiti non solo per settori (transizione verde, digitale, inclusione sociale, infrastrutture per la mobilità, ecc.) ma anche e soprattutto tenendo conto dell'elemento territoriale, secondo gli stessi criteri (popolazione, inverso del PIL procapite e tasso medio di disoccupazione degli ultimi 5 anni) che hanno permesso al nostro Paese di avere destinati 209 miliardi di euro, cioè più del doppio di ciò che gli sarebbe spettato (circa 100 miliardi) con il solo criterio della popolazione. Ciò è avvenuto, purtroppo, in quanto le regioni del Mezzogiorno hanno gli ultimi due parametri molto distanti dalla media UE ed italiana.

La percentuale di ripartizione con l'applicazione dei tre criteri, auspicata anche in atti del Parlamento, è la seguente: 70% al Mezzogiorno e il 30% al resto del Paese. Tale suddivisione produrrà, per effetto dell'interdipendenza economica presente anche nel nostro Paese, una redistribuzione reale più equa e maggiormente rispondente agli obiettivi della UE ed agli interessi italiani come sistema Paese. Anche l'apposito Regolamento approvato l'11.02 u.s. dal Parlamento europeo e del Consiglio d'Europa, all'art.4 Capo I, all'art.9 e all'art. 11 Capo II, richiama tali criteri.

Con questo nuovo governo noi di M24A-ET avvertiamo, forte, la tentazione che la ripartizione non avvenga secondo tali criteri e che possano essere destinate altrove le risorse, come già accaduto in passato, che la UE ha indirizzato verso i territori e per le popolazioni meridionali italiane in ritardo di sviluppo. Utilissima è l'iniziativa prodotta da 7 regioni meridionali su 8 (si è sfilata, incomprensibilmente, solo la Sardegna!) con la quale è stata segnalata al precedente Governo, e crediamo anche a questo da poco insediatosi, la ripartizione delle risorse secondo i criteri sopra rappresentati.

Tanti italiani e meridionali hanno a cuore la tematica del rilancio del Meridione e delle aree interne attraverso i progetti che si presenteranno nel "PNRR"; infatti tantissimi cittadini in meno di 24 ore hanno sottoscritto la petizione on-line lanciata da Pino Aprile, Presidente del Movimento 24 Agosto per l'Equità Territoriale. Questo è il momento di promuovere un modello di sviluppo economico, sociale, culturale e relazionale sostenibile ed inclusivo, che possa sconfiggere le disuguaglianze, garantendo una volta per sempre equità territoriale, sociale ed economica per tutti i cittadini italiani.

Nonostante siano rimaste senza risposte le precedenti sollecitazioni in merito confidiamo che anche Voi ed i Vostri consessi possiate condividere questa impostazione, attraverso azioni politiche ed amministrative, sostenendo senza visioni di parte ed in modo coeso, in ambito provinciale, regionale e nazionale, la migliore redazione del PNRR e la corretta ripartizione delle risorse spettanti al Mezzogiorno e alle Aree Interne.

In allegato inviamo il Compendio della nostra proposta di Piano. Infine, Vi invitiamo ad unirvi al "Recovery Sud", la rete dei comuni meridionali per il Recovery Fund, che ad oggi conta già 185 adesioni di primi cittadini su circa 2500 comuni dell'Italia meridionale ed insulare. Proprio ieri, mercoledì 10 marzo 2021, il coordinamento delle Anci del mezzogiorno d'Italia ha chiesto un incontro al Governo. E' una occasione storica da non perdere.

Distinti saluti. M24A

 – ET Circolo "Comuni dell'Amato" Referente Circolo, Mirko Isabella

 – ET Provincia di Catanzaro Referente provinciale, Amedeo Colacino

Allegati: n 4

1) Compendio della Proposta M24A-ET di Piano di Rilancio e Resilienza del Mezzogiorno e Aree Interne al PNRR del 30.12,2020 agg.to al 13.02.2021.

 2) Link della petizione on-line:https://www.change.org/p/presidente-del-consigliomario-draghi-il-ministero-dell-equit%C3%A0-o-l-italia-sispezzxa/share_for_starters?just_created=true

3) http://www.anci.it/le-anci-del-mezzogiorno-ditalia-chiedono-un-incontro-algoverno/

4) https://movimento24agosto.it/rete-recovery-sud/"