Distretti del cibo, pubblicato avviso in preinformazione, formazione dei partenariati ed individuazione delle aree.

Distretti del cibo, pubblicato avviso in preinformazione, formazione dei partenariati ed individuazione delle aree.

Facendo seguito alla DGR. N. 282 del 28 settembre 2020, il dipartimento Agricoltura della Regione Calabria il 5 marzo u.s., ha pubblicato in preinformazione la manifestazione di interesse per la costituzione dei distretti del cibo e per la individuazione delle aree di interesse.

I Distretti del cibo sono stati istituiti con la legge 205 del 27 dicembre 2017 e costituiscono un "nuovo modello di sviluppo per l'agroalimentare italiano", essi, infatti, nascono, per definizione del Mipaaf, "per fornire a livello nazionale ulteriori opportunità e risorse per la crescita e il rilancio sia delle filiere che dei territori nel loro complesso".

E' lo stesso ministero ad assegnare la mission: "Si tratta di uno strumento strategico mirato a favorire lo sviluppo territoriale, la coesione e l'inclusione sociale, favorendo l'integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale. I Distretti hanno come obiettivo anche la sicurezza alimentare, la diminuzione dell'impatto ambientale delle produzioni e la riduzione dello spreco alimentare. Altro scopo fondamentale è la salvaguardia del territorio e del paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari.
Il modello dei Distretti del cibo è finalizzato inoltre a ridare slancio alle esperienze dei distretti rurali già presenti sul territorio nazionale, così come a incentivare la nascita di nuove realtà attraverso la possibilità di accedere a finanziamenti dedicati.
Come previsto a livello normativo, infatti, è possibile ottenere il riconoscimento di Distretti del cibo per i distretti rurali e agroalimentari di qualità, i distretti localizzati in aree urbane o periurbane caratterizzati da una significativa presenza di attività agricole volte alla riqualificazione ambientale e sociale delle aree, i distretti caratterizzati dall'integrazione fra attività agricole e attività di prossimità, i distretti biologici.
Il riconoscimento dei Distretti del Cibo avviene attraverso le Regioni e le Province autonome di appartenenza che provvedono alla comunicazione al Mipaaf, che ha istituito il Registro nazionale dei Distretti del Cibo."
Allo stato, risultano inseriti nell'elenco nazionale dei distretti del cibo, per la Calabria, i seguenti distretti:

• DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITÀ DI SIBARI
• DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITÀ DELLA PROVINCIA DI CROTONE
• DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITÀ DEL LAMETINO
• DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITÀ PIANA DI GIOIA TAURO E AREA DELLO STRETTO
• DISTRETTO RURALE DELL'ALTO JONIO COSENTINO

• DISTRETTO RURALE DELLA SILA

• DISTRETTO RURALE DEL POLLINO - VERSANTE CALABRO

• DISTRETTO RURALE 'SERRE CALABRESI'

• DISTRETTO RURALE REVENTINO

• DISTRETTO RURALE DEL MEDIO IONIO CATANZARESE E DELLA VALLE DEL CROCCHIO SOCIETÀ CONSORTILE A RESPONSABILITÀ LIMITATA

E' la stessa Regione che comunica la possibilità di riconoscimento, come Distretti del cibo, anche dei distretti rurali e agro-alimentari di qualità già esistenti e iscritti al registro nazionale dei Distretti del cibo presso il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Gli stessi però, "dovranno comunque presentare idonea istanza di riconoscimento e relativa documentazione, nel rispetto delle procedure della manifestazione d'interesse appena indetta, nell'ambito della quale si prevede anche la periodicità almeno biennale della verifica del mantenimento dei requisiti necessari riconoscimento dell'area a Distretto del cibo".

Successivamente alla presentazione delle manifestazioni d'interesse, la Regione selezionerà le manifestazioni presentate, secondo otto diverse tipologie di Distretti: 1) rurali; 2) agroalimentari di qualità; 3) produttivi locali; 4) produttivi locali anche a carattere interregionale; 5) produttivi locali localizzati in aree urbane o periurbane; 6) produttivi locali caratterizzati dall'interrelazione e dall'integrazione fra attività agricole; 7) produttivi locali caratterizzati dalla presenza di attività di coltivazione, allevamento, trasformazione, preparazione alimentare e agroindustriale; 8) biodistretti e distretti biologici.

La manifestazione d'interesse per la Calabria, è disponibile sul portale istituzionale della Regione Calabria, Dipartimento Agricoltura

 https://www.regione.calabria.it/website/portaltemplates/view/view.cfm?21346 .
Lo stesso potrebbe subire modifiche, se nei dieci giorni a partire dalla data di pubblicazione dovessero pervenire al dipartimento osservazioni tese a migliorare l'avviso pubblico o a suggerire l'opportunità di procedere ad approfondimenti al riguardo.
La Cia-Agricoltori Italiani mobilita tutte le sue strutture, i propri rappresentanti nelle società di gestione dei GAL e dei FLAG perché si individuino aree di interesse agro-alimentare fortemente legate ai territori rurali e periurbane delle città, animando e supportando gruppi di interesse secondo le previsioni del programma confederale declinato nel "Paese che Vogliamo" e si propone come facilitatore per l'adesione agli stessi delle tante, numerose aziende che promuovono prodotti di eccellenza agro-alimentare e o servizi nell'ambito della multifunzionalità (agriturismi, fattorie didattiche, fattorie sociali, ecc.) di cui la Calabria ne è ricchissima.