Rosario Piccioni(Lamezia Insieme)
LAMEZIA TERME(Catanzaro): " Prendiamo atto ancora una volta che agli annunci dell’ amministrazione Mascaro non seguono i fatti; che gli spot sul “cambiamento epocale” rispetto al passato si infrangono con la realtà di ritardi e cambi di programma obbligati che finiscono per creare maggiori disagi ai cittadini.
Siamo al 2 novembre e il sistema elettronico per le mense scolastiche, che sarebbe dovuto partire il 19 ottobre come annunciato un mese fa dall’assessore Elisa Gullo, ancora non è partito. E ora l’amministrazione Mascaro si appresta a fare dietrofront!!! Non solo due settimane di ritardo. Ma anche un clamoroso ritorno al blocchetto cartaceo!
Non sono state rispettate le date indicate dal Comune ad inizio del mese di ottobre per l’avvio del nuovo servizio e oggi le famiglie si trovano in grandi difficoltà,  tra gli arretrati da pagare relativi al mese scorso e i nuovi blocchetti da acquistare per le prossime settimane. Un disagio certamente evitabile se, invece di lasciarsi prendere dalla febbre degli annunci, si fosse proceduto valutando con realismo la fattibilità e la tempistica per far partire il nuovo servizio.
Lo stesso Sindaco in consiglio comunale aveva annunciato l’introduzione del nuovo sistema. Così come ricordo che il 2 ottobre l’assessore Gullo annunciava che il 19 sarebbe stata introdotta per le famiglie una card virtuale ricaricabile sulla quale sarebbero stati accreditati i pasti da fruire per ogni studente.  Il 4 ottobre è partito nelle scuole cittadine il servizio di mensa scolastica. Fino ad oggi gli insegnanti e il personale addetto si sono limitati a rilevare le presenze su griglie cartacee senza richiedere nulla alle famiglie che, sulla base di indicazioni fornite dal Comune un mese fa, avrebbero potuto usufruire tranquillamente del servizio e i pasti consumati da giorno 5 a giorno 19 dagli studenti sarebbero stati decurtati automaticamente dal conto virtuale, una volta attivato.
Ad oggi niente di tutto questo! Si è accumulato un ritardo tale per cui ora le famiglie lametine non solo dovranno acquistare i nuovi blocchetti per usufruire del servizio mensa nelle prossime settimane, ma dovranno anche pagare per i pasti consumati nel mese di ottobre. Un disagio inaccettabile, soprattutto per le famiglie che vivono situazioni di difficoltà economica che, da un giorno all’altro, dovranno sostenere un esborso considerevole per la mensa dei loro figli. Viene da domandarsi: perché si è scelti di partire subito con il nuovo servizio elettronico, senza valutare realisticamente i tempi necessari per il suo avvio?  Per prevenire situazioni simili, si sarebbe potuto iniziare il nuovo anno con il metodo “tradizionale” dei blocchetti per poi passare al nuovo sistema elettronico una volta che si era nelle condizioni di partire a pieno regime.
Ancora una situazione di disagio per le famiglie lametine, che va ad aggiungersi agli aumenti delle tariffe sulla mensa e il trasporto scolastico e, come denunciato anche da forze politiche della maggioranza, alle carenze di controlli sulla qualità del cibo che viene consumato dai nostri figli nelle scuole. A questo punto chiedo ufficialmente al Sindaco e all’assessore Gullo di limitare i danni venendo incontro alle famiglie consentendo di dilazionare i tempi per il pagamento del servizio mensa relativo al mese di ottobre.
Il rinnovamento non si annuncia, lo si mette in atto! E quanto avvenuto con l’annunciato sistema elettronico ancora non introdotto, con 15 giorni di ritardo rispetto alla tabella di marcia, dimostra che per innovare i processi nella macchina amministrativa non bastano gli spot, ma serve un’azione intelligente di pianificazione e una valutazione realistica dei mezzi a disposizione e degli obiettivi che si vuole raggiungere. Altrimenti non restano che annunci spot, che non solo non portano benefici ma, come in questo caso, sono motivo di ulteriori disagi e difficoltà per le famiglie e i cittadini.
Quella a cui stiamo assistendo si chiama incapacità di gestire i processi amministrativi e pressapochismo: è sotto gli occhi di tutti che se l’amministrazione Mascaro e in particolare l’assessore Gullo si fossero occupati per tempo della questione, nel mese di agosto o al massimo nei primi giorni di settembre, oggi non ci troveremmo in una situazione francamente imbarazzante e in cui a rimetterci sono sempre i cittadini più deboli"
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