Non si può restare inermi di fronte ad alcuni accadimenti che portano l’uomo a distruggere se stesso, dove un lavoratori e padre di famiglia, disorientato da mille eventi, si costringe a commettere atti estremi.

Insomma la Calabria dei disoccupati, degli emarginati, degli ultimi, non può più sopravvivere e non possono bastare più gli appelli, le espressioni di solidarietà. 

La politica di qualsiasi colore non deve sentirsi abilitata a dimenticare, gli ultimi, a dividersi di fronte al dramma della disoccupazione, o non saper ascoltare il tragedia di lavoratori senza stipendio, che si vedono impossibilitati a pagare tasse, a portare i propri figli a scuola, a fare la spesa, o magari non poter raggiungere neanche quella sede di lavoro, la dove perfino gli si nega paradossalmente, lo stipendio da mesi.

Pasqualino Magnone è il lavoratore a cui è stato rubato una parte del futuro, è colui che da mesi combatte per il proprio diritto, è colui che assieme a tanti altri si aspetta una risposta, dovuta ad egli ed ai suoi familiari e a quanto vivono lo steso dramma, che li ha portati, in un recente passato ad uno sciopero forte e determinato, nella struttura della Fondazione Terina.

Quale Capo Gruppo e soprattutto da uomo e padre di famiglia, conoscendo da sempre, Magnone, non posso che esprimere solidarietà, rivolgendo una preghiera affinché l’opera divina lo sorregga in questo difficile momento, e gli uomini facciano il loro dovere. Per quanto mi riguarda, mi adopererò, assieme ad altri consiglieri, a che si possa offrire il nostro sostegno istituzionale, a partire dalla proposta di un Odg, da portare in consiglio comunale, che tenga conto e sostenga i diritti emersi dalle problematiche che vive Terina, da troppo tempo rimaste insolute.

                           Capo Gruppo Calabria al Centro
      Salvatore De Biase