Un nuovo anno senza precedenti attende la Diocesi lametina, che è stato presentato oggi in conferenza stampa nel salone del palazzo episcopale in vista dell’apertura ufficiale prevista per il 16 ottobre al teatro Grandinetti e che vedrà anche l’autorevole intervento di Padre Ermes Ronchi. L’anno 2015-2016 parte nel segno di un evento straordinario, il Giubileo della misericordia indetto da Papa Francesco, che per la prima volta nella storia della chiesa, dà la facoltà ad ogni diocesi, di aprire una porta santa per condurre simbolicamente i suoi fedeli verso la salvezza. Anche la città di Lamezia ne sarà protagonista, quando dal 13 dicembre verrà spalancata quella della chiesa Cattedrale di Nicastro. Il direttore ufficio comunicazioni sociali della Diocesi, don Roberto Tomaino e don Domenico Cicione, nominato delegato diocesano per il Giubileo della Misericordia, hanno anticipato nell’incontro odierno, linee guida e  temi principali delle celebrazioni fissato dal Pontefice in occasione del cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II.

“Questo sarà un Giubileo non all’insegna dei grandi eventi – dichiara Don Roberto – non un giubileo tematico ma di celebrazione della misericordia”. Il frutto di questo Giubileo straordinario dovrà essere quello del dinamismo e della cooperazione tra le parrocchie, un gemellaggio voluto dal Pontefice in grado di rendere finalmente viva la realtà del tessuto ecclesiale. “Ci prepariamo a questa occasione dall’estate – precisa Don Domenico Cicione – e proprio in vista dell’anno giubilare, il 16 al teatro Grandinetti, luogo storico e importante per la nostra Diocesi, il tema sarà legato al cammino misericordioso che si vorrà intraprendere nel nuovo anno pastorale. Le porte della Cattedrale di Nicastro saranno così aperte ai fedeli dal 13 dicembre 2015 al 13 novembre 2016. “Un'apertura simbolica – dice don Domenico – rifacendosi al motto giubilare “misericordiosi come il padre”, per uscirne con il cuore grato e offrire a tutti la possibilità di riscattare se stessi”.

Don Roberto Tomaino annuncia poi le novità dell’importante anno che sarà intrapreso, che verteranno principalmente sulle missioni per condividere insieme il volere del Padre, e i pellegrinaggi nei santuari Mariani di Conflenti e Dipodi. Il desiderio è anche quello però di portare avanti le opere di misericordia. La Caritas diocesana proporrà infatti la realizzazione della “casa di Marta e Maria”, in una terreno vicino al cimitero di Nicastro, per far rivivere ai giovani l’intensa esperienza di vita comunitaria al servizio delle persone in difficoltà. Fondamentale sarà anche la presenza dei missionari, 700 "Missionari giubilari" avranno modo di gemellarsi con comunità vicine e i "Missionari della misericordia" verranno invece direttamente inviati da Papa Francesco, uno per ogni Diocesi”.

Un anno straordinario dunque, che per la prima volta darà la possibilità di celebrare il Giubileo non solo a Roma, ma in tutte le città. “L’augurio per  Lamezia – conclude don Roberto – è che sia un’esperienza viva della vicinanza del padre quasi a voler toccare con mano la sua tenerezza nel segno della riconversione per tutti”.