Vigor Lamezia-Frattese 0-2

Marcatori: 69' Longo, 70' Longo

VIGOR LAMEZIA: Fazzino, Anile, Torcasio, Iannazzo, Lettieri(78' Scigliano), Guttà, Pirelli, Calabria, Sacco(58' Cristaudo), Malerba, Perri(55' Esposito), All: Gatto a disposizione: Raffa, Saladino, De Fazio, Santo, Mansueto, Gigliotti

FRATTESE: Rinaldi, Capalbo, Nocerino, Della Monica, Acampora(75' Angelillo), Vacca, Costanzo, Vaccaro(46' Liccardo), Marotta, Longo, Celiento(74' Tommasini), All: Liquidato, a disposizione: Esposito, Manfrellotti, Sgambati, Minicone, Ammaturo

Arbitro: Rutella da Enna

Assistenti: Saija da Messina, De Pasquale Barcellona Pozza di Gotto

Ammoniti: Longo(Frattese), Calabria(Vigor Lamezia)

Espulso: Pirelli(Vigor Lamezia) per gioco pericoloso

Note: Angoli 4-9  Spettatori 300 circa

Ancora una volta prova positiva dei biancoverdi ma zero punti in classifica, i ragazzi di mister Gatto soprattutto nel corso della prima frazione hanno sfiorato il vantaggio ma nella seconda frazione di gioco sono stati castigati dai due gol di Longo nel giro di sessanta secondi. 

CRONACA
Al 2' sugli sviluppi del primo calcio d'angolo della partita padroni di casa sfiorano il vantaggio con Calabria che calcia alto davanti a Rinaldi sbilanciato dal tempestivo intervento di un difensore ospite. Al 4' Anile sfiora un clamoroso autogol nel tentativo di liberare l'area da un cross insidioso di Marotta. Al 15' ancora Vigor pericolosa su calcio d'angolo Iannazzo non riesce ad approfittare in acrobazia di un'uscita difettosa di Rinaldi.I biancoverdi spingono sull'accelleratore al 28' Malerba tenta di sorprendere Rinaldi da posizione defilata la sfera finisce sull'esterno della rete. Al 31' buona combinazione della Vigor con Sacco che conclude debolmente su assist di Calabria. Al 37' bordata di Vaccaro dalla trequarti ma Fazzino è attento. Al 41' Fazzino in uscita bassa chiude lo specchio della porta a Celiento servito da Marotta. Nella ripresa partono bene gli ospiti che al 52' sfiorano il vantaggio con un imperioso stacco di testa di Vaccaro che sfiora l'incrocio dei pali. Ormai un monologo della Frattese, che al 59' con Vacca che controlla al limite e scarica in porta ma Fazzino fa buona guardia. Al 65' Frattese ancora pericolosa su palla inattiva con un colpo di testa di poco alto di Celiento. Al 69' ospiti in vantaggio Marotta mette in mezzo per Longo che di testa non lascia scampo all'estremo difensore di casa. Passa appena un minuto la Frattese chiude il match ancora con Longo che è bravo a ribadire in rete una carambola in area biancoverde. Al 73' i padroni di casa hanno un'occasione per riaprire i giochi, buco della difesa ospite e palla per Calabria che calcia addosso a Rinaldi in uscita in pieno recupero Fazzino con un volo d'angelo nega la terza rete agli ospiti.

COMMENTI
uinta sconfitta in altrettante gare per la baby Vigor Lamezia. Anche stavolta nonostante la prestazione tutta cuore e grinta, e l’ottima copertura del campo, la maggiore esperienza degli avversari di turno ha avuto la meglio. “Avrei preferito giocare male e raccogliere però qualche punto. Oggi (ieri ndr) – osserva il trainer vigorino Antonio Gatto - si è notata totalmente l’inesperienza della squadra.  Quando pensiamo di cullarci su delle facili illusioni, facendoci un attimino ingannare dalla tenuta dimostrata per 70-80’ grazie anche alla buona sistemazione in campo sulla quale ritengo nessuno possa discutere, commettiamo un errore gravissimo. E’ importante che tutti ci diamo veramente una mossa perché le partite stanno andando avanti e bisogna necessariamente iniziare a far punti. Viceversa, diventerà sempre più difficile recuperare il terreno perduto. Troveremo tantissime squadre abituate alla categoria, dotate di quei quattro-cinque-sei giocatori esperti che alla lunga ti fanno la differenza contro una formazione zeppa di ragazzini come la nostra. Un po’ come successo in occasione dei due gol della Frattese. Senza dimenticare che abbiamo avuto a disposizione, e non finalizzato, sei-sette palle gol, di cui almeno quattro davvero nitide. Un po’ per mancanza di cattiveria agonistica sottoporta, un po’ per qualche disattenzione o perché non si crede fino in fondo in quello che facciamo, alla fine ci ritroviamo puntualmente con un pugno di mosche in mano”.
Senza adeguati puntelli, il destino appare segnato.

“Mi auguro arrivino presto  perché ritrovarsi, seppur con una gara in meno, alla sesta giornata ancora a zero punti inizia ad essere un po’ pesante. Nel frattempo, più che lavorare con i ragazzi attualmente in rosa non possiamo fare. Sono il primo ad essere cosciente che ci servono subito almeno quei tre-quattro giocatori di esperienza. Abbiamo visto ragazzini correre fino al novantesimo, dando filo da torcere a elementi navigati nella categoria come Costanzo, Longo, Marotta, Vaccaro, Celienio. Quello che però dobbiamo dimenticare in questo momento è il campionato di Lega Pro. Se riusciamo tutti a capire che siamo tra i dilettanti, e mi riferisco soprattutto a noi staff che ruotiamo attorno alla squadra, allora possiamo costruire  qualcosa di buono che in questo momento sarebbe la salvezza.  Io sto lasciando tutte le speranze di riammissione in Lega Pro ai nostri dirigenti; qualora dovesse arrivare attorno a metà ottobre, saremo tutti contenti ovviamente, ma prima di tale data abbiamo quantomeno altre due partite da affrontare con la massima determinazione e nelle quali fare punti per non far lievitare ulteriormente il divario che ci separa dalla quintultima o sestultima. Questi ragazzi che stanno difendendo i colori biancoverdi vanno trattati da prima squadra. Il campionato va avanti e non ci aspetta”.

Anche perché, gli facciamo notare, senza nuovi arrivi domenica contro il Noto sarà ancora più difficile dovendo fare a meno di Pirelli e, molto probabilmente, anche di Sacco. “E’ normale che quando guardo in panchina per fare delle sostituzioni, ho difficoltà. Non perché non siano bravi calciatori, ma perché in un contesto di campionato importante, quale quello di serie D, è ovvio che provi a gettare nella mischia, a gara in corso, elementi in grado quantomeno di tenere botta a livello fisico. L’ingenuità di Pirelli è stata grave, anche perché ora rischia addirittura due giornate di squalifica. Sacco valuteremo domani (oggi ndr) come starà. Ad ogni modo non si è perso per questo, ma per inesperienza. Tra l’altro appena tre giorni prima avevamo giocato una gara molto tirata, tant’è che all’80’ eravamo ancora sullo 0-0. Al contrario, la Frattese era reduce da un turno di riposo, quindi aveva sicuramente qualcosa di più nelle gambe da un punto di vista atletico. Ed è probabilmente emerso negli ultimi 20’. Prima infatti, se non che sui calci piazzati, dove abbiamo un po’ pagato il gap fisico rispetto agli avversari, non abbiamo sofferto più di tanto. Purtroppo non abbiamo capitalizzato le azioni da rete costruite e questo alla lunga lo paghi quando hai una squadra così giovane come la nostra”.

“Sono comunque contento per i ragazzi perché stanno  immagazzinando un notevole bagaglio di esperienza, che tornerà loro molto utile per il futuro.  Stavamo tenendo bene il campo se non fosse stato per quel rimpallo favorevole avuto sulla sinistra dai nostri avversari, con conseguente cross in mezzo e taglio del loro attaccante, lesto a castigarci. Domenica faremo di tutto quantomeno per iniziare a far gol anche al D’Ippolito”.
Quanto all’attesa per la decisione del Collegio di Garanzia dello Sport, Gatto è chiaro. “Sono consapevole che la società sta aspettando questo 12-13 ottobre, data prevista per la sentenza del Coni. Non voglio però assolutamente pensare alla possibilità che da qui al 13  non arrivi nessun nuovo calciatore. Se invece dovesse essere realmente così, vorrà dire che continuerò a lavorare con quello che mi ritrovo, cercando di tirare fuori il meglio da ognuno di loro. Fino al 90’ ho visto ragazzi rincorrere gli avversari, probabilmente anche perché inizia a rodere anche a loro stessi questo zero alla voce punti in classifica”.

L’uscita del prestante Perri, in avvio di ripresa, ha privato la squadra di uno dei pochi elementi di peso presenti dalla cintola in su. “Prima della partita con la Reggina, il ragazzo era stato colpito da una forte influenza. Siamo riusciti a recuperarlo in extremis per la sfida del Granillo, ma anche oggi (ieri ndr) era inevitabilmente ancora molto stanco. Abbiamo provato a tenerlo in campo più del previsto giusto per una questione di centimetri. Lui e Calabria in avanti, infatti, ti assicurano quelle garanzie, in fatto di prestanza fisica, che non possono darci, specie sui calci piazzati, gli altri componenti il reparto”. Tra i più positivi di quest’avvio di stagione, il classe ’95 Torcasio. “Sta giocando a questi livelli dalla prima giornata di campionato. Si è sobbarcato l’intero peso del reparto difensivo. Fortunatamente ora è arrivato anche Malerba , sebbene sia reduce da cinque mesi di sostanziale inattività ed ha perciò bisogno di carburare. Tornando a Torcasio, comunque, sta facendo cose davvero notevoli”.

Gara rivelatasi più difficile del previsto per il tecnico ospite Liquidato. “In settimana avevo cercato di lavorare sulla mente dei ragazzi in vista di questa gara. Ero consapevole, infatti, che avremmo avuto tutto da perdere. Avevo visto qualche filmato della gara giocata dalla Vigor domenica scorsa a Reggio Calabria ed avevo constatato come avesse dato filo da torcere. E’ anche vero, comunque, che in questi ultimi giorni non abbiamo lavorato come dovevamo, fermi restando i meriti di questa banda di ragazzini, e per banda non intendo un termine dispregiativo bensì un’ orchestra sapientemente guidata da un bravo maestro quale si sta dimostrando mister Gatto”.
Frattese che ha dovuto attendere metà della ripresa per riuscire a gonfiare la rete lametina. “Quando non riesci a sbloccarle subito, questo tipo di gare diventano molto difficili. Nel primo tempo siamo stati troppo precipitosi e frettolosi nello sbarazzarci del pallone, mentre siamo abituati a costruire la manovra dalle retrovie”.

Sempre Liquidato, confida come “avendo davanti un mese di ottobre che ci vedrà giocare ogni tre giorni, avevo inizialmente pensato ad attuare un po’ di turnover, ma alla fine ho preferito schierare la formazione tipo per non dare l’impressione di voler snobbare il Lamezia. Anche perché non è squadra da sottovalutare, e lo si e’ visto in campo. Chi è entrato nella ripresa, e mi riferisco in particolar modo a Liccardo, ha poi cambiato volto al match e di questo sono molto contento. E’ arrivato solo da quindici giorni, ma per noi è una pedina fondamentale. Pian piano sono sicuro che si ritaglierà il suo spazio”. Frattese che domenica scorsa aveva riposato. “Non so se è stato un vantaggio per noi. Venivamo da una gara, quella di Vibo, davvero ottima ma persa in malo modo. Per cui non abbiamo avuto modo di riscattarci prontamente. Alla fine ritengo che la vittoria sia meritata, sebbene potevamo e dovevamo fare sicuramente meglio”.

Chiediamo quali siano gli obiettivi stagionali della Frattese.  “Anche noi abbiamo avuto qualche problema iniziale, tant’è che pensavamo di essere partiti in ritardo. Invece poi è stata posticipata la Coppa Italia e quindi aver iniziato preparazione a fine luglio non ha influito più di tanto. Tolto il Lamezia, siamo la squadra più giovane del girone, per cui non abbiamo particolari ambizioni se non quelle di lavorare partita dopo partita cercando di praticare un buon calcio, cosa che oggi (ieri ndr) non abbiamo fatto”.