“Come amministrazione comunale - scrivono in una nota dal Comune di Gizzeria - ed in ragione di una precisa e convinta scelta morale e civica prim’ancora che politica, abbiamo assunto l’ambiente, la sua salvaguardia e la sostenibilità di ogni intervento di valorizzazione territoriale come parametri di riferimento nella nostra azione amministrativa. Una scelta comprovata da tutte le azioni che abbiamo messo in campo, tanto sul litorale quanto con riferimento ad altre contesti del nostro territorio comunale; ragioni che ci spingono, anche e soprattutto oggi, a manifestare il nostro pubblico ringraziamento per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dalla magistratura su tutto il territorio comunale, lavoro che contribuisce e non poco ad affermare quella legalità “ambientale” che deve essere assoluta e senza cedimenti”.

“Ed è per questo che al solo fine di evitare speculazioni - spiegano ancora dall’amministrazione comunale di Gizzeria - in ragione delle conseguenze negative sull’immagine e sullo sviluppo dell’intero territorio comunale e dalle informazioni assunte riteniamo utile e doveroso precisare che  il materiale rinvenuto nell’area posta oggi sotto sequestro dall’autorità giudiziaria risulta essere materiale di risulta (macerie/inerti) derivante dalla demolizioni dei fabbricati abusivi che sorgevano nel medesimo luogo. Demolizione avvenuta negli anni ’70 grazie all’azione congiunta promossa dalla stessa procura di Lamezia Terme e dal Comune di Gizzeria.  Contrariamente alle notizie diffuse l’area in questione non è mai stata concessa a privati ed utilizzata a discarica, le macerie sono la conseguenza di demolizioni di fabbricati abusivi. L’amministrazione comunale ripone piena fiducia nell’operato della magistratura lametina, fiduciosa al contempo di poter intraprendere al più presto un intervento di bonifica tale da consentire alla collettività di fruire dell’intera area demaniale”.