Pubblichiamo la nota di Vittorio Paola già vicepresidente della provincia di Catanzaro in merito alla mobilità, al sistema dei trasporti, alla sanità e all’area industriale: punti cardini da cui partire.

“Il Presidente Oliverio sa bene che del futuro di questa decantata Area Centrale della Calabria ne deve discutere con il centrosinistra lametino, i lametini e l’amministrazione in carica, non si comporterà certamente come il  suo predecessore che passava alla velocità di 100km orari dallo svincolo di Lamezia per andare a palazzo Alemanni e affossare il patto per lo sviluppo della città. Non è sufficiente sapere a mezzo stampa, se pur da fonti autorevoli, delle intenzioni della  futura programmazione regionale sulla città e sul comprensorio. La discussione è necessaria avviarla e bisogna sforzarsi a non perdersi in discussioni inutili, la mobilità e il sistema dei trasporti, la sanità, e l’area industriale sono i punti cardini  da cui partire. Su questi temi è stato detto, ma anche fatto, piaccia o no il Piano Strutturale Comunale  adottato dalla passata amministrazione di centrosinistra individua puntualmente  il collegamento Lamezia-Germaneto attraverso l’ammodernamento del percorso esistente e conseguente integrazione con lo scalo aeroportuale, collegamento su rotaia o ancora, decisamente meglio, con lo spostamento della stazione  presso l’aeroporto e la costruzione del grande hub. Per l’area industriale è stato approvato l’accordo di programma che prevede la realizzazione di uno dei più grandi waterfront (Polo Turistico Marina di Lamezia) dell’Italia meridionale, con una superficie  di due milioni  di mq  e un’area di 3km di fronte mare, la vera valorizzazione del patrimonio immobiliare di Lamezia Europa e a  tal proposito  nell’aprile scorso tra Regione, Provincia e Comune abbiamo assunto impegni deliberativi abbastanza stringenti, ma bisogna concretizzare il tutto con la programmazione finanziaria europea per attivare l’interesse dei capitali privati per il futuro sviluppo dell’area e dare corpo e gambe alla città dell’Istimo, che come statuto provinciale abbiamo riconosciuto e che la Regione per fare una cosa seria deve riconoscere come area di interesse strategica regionale”.

“La nota più dolente è sicuramente la sanità, dove alle tante battaglie del comitato Salviamo la Sanità del Lametino e di tante altre associazioni, ai deliberati  del consiglio comunale di  Lamezia e dei comuni del comprensorio,il Presidente-commissario Scopelliti è stato sordo e muto per 5 anni e sulla stessa strada sembra avviarsi il Commissario Scura. Su questo tema personalmente ritengo che si debba insistere sulla richiesta di una vera e nuova sanità territoriale, il mantenimento delle eccellenze  esistenti, la Tin, il centro trasfusionale e dei reparti  di normale degenza, ma il tutto legato all’inserimento  della struttura ospedaliera in un programma di conversione in una specialistica di livello regionale e oltre quale il Centro Traumatologico. Il centrosinistra provinciale, non molto tempo fa, con Aggregazione Democratica ha sperimentato una formula politica vincente, che ha portato a conquistare la presidenza della Provincia e un ruolo importante per la città con la vicepresidenza, alle amministrative di Lamezia si è preferito buttare alle ortiche questa esperienza  e sperimentare una coalizione di facciata, il risultato è quello che sappiamo. Ma adesso bisogna ripartire, rinnovare e ricostruire, pensare a una Nuova Aggregazione Democratica aperta e larga. Mi chiedo e chiedo: è in grado in primo luogo il centrosinistra  e più in generale la politica lametina di autodeterminarsi, partecipare alla discussione e decidere del proprio futuro? O lasciamo decidere gli altri?. Lo diciamo chiaramente che la governance della Sacal va azzerata prima di tutto per una motivazione politica e già che ci siamo, pur essendo garantisti  fin che si può, anche per un motivo di trasparenza e serenità, quindi no a rimandi di conferma di fiducia? Lo diciamo  no con forza alla società unica aeroportuale calabrese, che diventa paradossale quando si pretende che ci siano tre scali di interesse nazionale?. E visto che c’è stata la necessità di nominare una giunta di Professori e quindi nessun rappresentante politico nel governo regionale ne di Lamezia ne di Catanzaro, glielo chiediamo al Presidente Oliverio che i suoi elettori lametini lo vogliono incontrare in apposita conferenza per sapere quali impegni può assumere sulle tematiche che sono in discussione?. Queste domande sono rivolte agli amici e compagni del centrosinistra nessuno escluso”.