“Ben venga l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla società Lamezia Multiservizi. Nella conferenza dei capigruppo convocata per domani, nella quale si discuterà della proposta avanzata dai consiglieri Francesco Ruberto e Mimmo Gianturco, ribadirò di non avere nulla in contrario a un’azione di verifica e approfondimento sulla gestione della partecipata comunale, a condizione che vengano presi in esame tutti gli aspetti della vita della società e ci sia l’interesse comune a sanare le criticità e trovare insieme soluzioni virtuose per migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini”. La dichiarazione del consigliere comunale Rosario Piccioni sulla proposta di istituzione di una commissione di inchiesta sulla Lamezia Multiservizi.

Siamo i primi a sostenere l’esigenza della massima trasparenza nella gestione delle società partecipate, affinché tutti i cittadini possano rendersi conto in prima persona di come vengono mosse le risorse pubbliche e il livello di qualità dei servizi erogati. Nel caso della Lamezia Multiservizi, di cui il Comune di Lamezia possiede la maggioranza del capitale sociale, è nell’interesse di tutto il consiglio comunale avere una visione dettagliata delle criticità e degli aspetti positivi, una sorta di “swot analysis” che metta in evidenza i punti di debolezza e di forza, le inefficienze e le prospettive di crescita di una società che ha rappresentato e rappresenta un’eccellenza nel Mezzogiorno.
Mi auguro che dietro la richiesta di istituzione di una commissione di inchiesta, non ci sia l’intenzione di fare “processi politici” o di continuare con il  solito ritornello dello scaricabarile sulle responsabilità dell’amministrazione precedente. Auspico invece che ci sia uno studio complessivo della società partecipata, per affrontare insieme come classe politica cittadina alcune questioni vitali per il futuro della società, a cominciare dall’esigenza di un’interlocuzione incisiva con la Regione per porre fine al trattamento “discriminatorio” che negli ultimi anni ha visto il progressivo taglio di risorse alla società partecipata lametina.  

Basti pensare alla questione del trasporto urbano, che negli anni scorsi ha visto la nostra città, per quanto riguarda il chilometraggio assegnato dalla Regione alla Multiservizi, subire un trattamento di evidente disparità a favore delle altre città calabresi in una logica “discriminatoria” incomprensibile, visto che stiamo parlando della seconda realtà per popolazione della Regione. Non possiamo non ricordare come nel 2012, nell’ambito della discussione sulla legge regionale sul trasporto pubblico locale, siano stati bocciati dall’allora maggioranza di centrodestra gli emendamenti proposti dai consiglieri regionali Mario Franchino, Tonino Scalzo e Mario Magno per riequilibrare la situazione del trasporto locale sul territorio lametino  proponendo un aumento di 375.000 km di percorrenza l'anno. In un panorama regionale che ha visto tante società partecipate fallire o addirittura divenire terreno di infiltrazione di interessi criminali, la Lamezia Multiservizi può vantare un margine operativo che la rende leader nel settore in Calabria con importanti prospettive di crescita per il futuro.

Vorrei ricordare, non per una finalità difensiva ma per offrire un quadro chiaro della situazione che possa favorire il lavoro della commissione, che la Multiservizi ha chiuso in utile il bilancio consuntivo 2014 facendo registrare un margine operativo lordo di + 729 mila euro e un incremento del valore di produzione del 7,3 %. Sono dati che certamente fanno la differenza in positivo rispetto a quanto avviene in altre città calabresi e rappresentano il presupposto per un’analisi della società realistica e costruttiva e non ideologica o propagandistica.

E voglio sottolineare ancora gli effetti positivi dell’accordo sottoscritto con SoRiCal circa un anno fa,  dopo che la Multiservizi, unica società in house in tutta la regione Calabria, nel 2011, su precisa indicazione del Comune di Lamezia Terme, aveva citato innanzi al Tribunale Civile di Catanzaro la SoRiCal contestando l’aumento dell’acqua, considerato illegittimo, nel periodo 2004-2010 e che ha comportato un esborso aggiuntivo per le sole casse societarie pari a oltre 2 milioni di euro. Una cifra notevole che – è bene ricordarlo - non è mai stata addebitata nelle tariffe praticate agli utenti lametini. Sulla base dell’accordo con SoRiCal, è stato subito scomputato un milione e mezzo di euro del credito vantato da SoRiCal nei confronti del Comune di Lamezia e ulteriori scomputi sono previsti per gli esercizi successivi. E’ chiaro che, se non ci fossero stati gli aumenti illegittimi sulle tariffe idriche decisi da SoRiCal e i conseguenti esborsi aggiuntivi della società, la Multiservizi non avrebbe chiuso in negativo i tre esercizi precedenti il bilancio 2014. E ancora, occorre sottolineare le ottime condizioni contrattuali di cui hanno goduto fino ad oggi i lavoratori della Multiservizi, in particolare, per quanto riguarda il trasporto urbano, con l’applicazione delle condizioni retributive previste del CCNL dei lavoratori Autoferrotranvieri e della mobilità.

Un’analisi onesta e tecnica della situazione della Lamezia Multiservizi, come quella che ci apprestiamo a fare, non può non prendere in considerazione, oltre a quelle già menzionate. altre questioni fondamentali per capire lo stato attuale della società. Penso alla pesante crisi di liquidità dovuta alla chiusura della discarica, che rappresentava un’importantissima fonte di entrare per le casse della società; alle perdite di esercizio dei Comuni soci non ripianate dagli enti interessati; al progressivo taglio di trasferimenti dallo Stato Centrale agli enti locali che ha caratterizzato negativamente i governi Berlusconi, Monti e Letta.
Alla luce di tutto questo, non solo non mi oppongo all’istituzione di una commissione di inchiesta ma sono pronto a dare il mio contributo affinché, con un’attenta analisi di ciò che di positivo è stato realizzato in questi anni e delle criticità spesso legate a situazioni “esterne”, si possa instaurare una collaborazione costruttiva con il nuovo management aziendale per avviare politiche di crescita della Lamezia Multiservizi nell’interesse dei cittadini di Lamezia e del comprensorio.