“La sequela di comunicati stampa che si sono susseguiti negli ultimi giorni mettono in evidenza uno scontro politico dialettico molto loquace tra alcuni attori del Partito Democratico lametino e questo non fà bene a nessuno anzi, rischia di scadere e alimentare ulteriormente il sentimento di estraneità e malessere degli iscritti, dei simpatizzanti, degli elettori e della società più in generale”. E’ scritto in una nota Nicola Mastroianni, già consigliere comunale di Lamezia Terme. “Per l’unità del PD è indispensabile l’impegno di tutti nel rispetto delle reciproche convinzioni. C’è quindi bisogno di abbassare i toni e di tornare a fare Politica seriamente con un’agenda intensa di attività, proposte e progetti concreti per la città in raccordo con l’amministrazione locale, il governo regionale e nazionale. L’unità del Partito Democratico a Lamezia deve rappresentare un obiettivo politico di primaria importanza.

Anche nella legittima polemica politica va ritrovato da parte di tutti il senso della misura, con rispetto dello spirito civico, abbassando (tutti) i toni del “confronto/scontro” politico, da incentrarsi sui programmi, sui problemi della città e dei cittadini, sulle soluzioni da mettere in campo per rilanciare Lamezia, per primo la sua economia asfittica e dare fiducia, credibilità e prospettiva soprattutto ai giovani e alle loro famiglie.
Bisogna mettere da parte le egemonie ed affrontare celermente i temi e le emergenze di scottante interesse della comunità lametina e pretendere di essere attivamente partecipi nella programmazione regionale, partendo delle criticità, dalle vocazioni e soprattutto ancora oggi dalle potenzialità della nostra città e del territorio attraverso un confronto di opinioni che dovrà essere dominato dal senso civico e dalla lealtà, fuori e lontano da personalismi e miserevoli tentativi di sgambetti che da più parti in questi lunghi anni hanno determinato malumori, isolamento e problematiche rilevanti.

La nostra è diventata una città difficile, per questo non si può e non si deve gettare altra “benzina sul fuoco” a danno dei lametini: la classe dirigente deve dimostrarsi di essere tale, difendendo i diritti dei cittadini e della comunità nel suo complesso, a discapito degli interessi dei singoli e delle posizioni politiche autoreferenziali. Ora più che mai diviene quindi indispensabile che ciascuno si assuma le proprie responsabilità: la dirigenza provinciale, regionale e nazionale del Partito Democratico si renda disponibile ad affrontare i problemi, nel rispetto delle proprie convinzioni, si sforzi di mediare e soprattutto di portare a battesimo un congresso cittadino che segni l’epilogo e il punto di svolta politico certamente all’altezza delle sfide di questo tempo.

Dobbiamo e vogliamo invertire la rotta per dimostrare a noi stessi e agli altri che la nostra è una città aperta, accogliente, inclusiva capace di produrre idee, prodotti, cultura, economia, in una parola fatti concreti – spesso di eccellenza – che storicamente in tanti ci hanno sempre invidiato e sui quali bisogna lavorare insieme, pur nella diversità delle posizioni e dei ruoli, per andare speditamente avanti. Proprio per questo motivo e differentemente di quanto avvenuto fino ad oggi la nostra città merita attenzione e rispetto alla pari delle altre realtà urbane calabresi notoriamente predilette dalle scelte politiche. Bisogna quindi operare in una visione d’insieme e plurale per tutelare, salvaguardare e rilanciare la città ed il suo vasto comprensorio nelle dinamiche politiche, economiche e sociali complessive della nostra regione e del paese senza perdere altro tempo prezioso e soprattutto opportunità”.