Si è svolta domenica 27 la contromanifestazione nei confronti delle "Sentinelle In Piedi", difensori della famiglia "tradizionale", che hanno manifestato ancora una volta il loro dissenso nei confronti delle adozioni e delle unioni civili omosessuali. “La grande partecipazione alla contestazione - spiegano dal gruppo Stopomofobia Lamezia - ha sottolineato una crescente sensibilità e solidarietà in città al tema dei diritti civili, a dimostrare che: ‘l’amore ha l'amore come solo argomento’ proprio come scrisse il grande cantautore italiano Fabrizio De Andrè". Tra i vari colori, le bandiere della pace, i cuori sul viso e i palloncini, sono stati esposti cartelloni con i nomi di alcune vittime dell'omofobia, a partire dal sedicenne siciliano morto suicida il 25 settembre. “Ribadiamo - affermano ancora - che queste forme di odio nei confronti di chi viene etichettato ancora oggi come ‘diverso’ non sono più tollerate e ci auguriamo che la nostra città possa dare sempre una risposta forte come questa”.