Alla luce di quanto emerso in ordine al doveroso inserimento dello scalo aeroportuale di Lamezia Terme tra i 12 definiti dal Governo Renzi, di interesse strategico, esprimo massima soddisfazione ed orgoglio per l'attenzione che, finalmente, è stata riconosciuta allo scalo lametino. In linea con quanto dichiarato dal Presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, manifesto, quale Sindaco della città di Lamezia Terme, piena disponibilità ed impegno a collaborare per attribuire al nostro scalo il suo giusto riconoscimento e per valorizzare le potenzialità turistiche della Regione Calabria, attraverso la centralità e l'efficienza di un aeroporto internazionale come quello lametino. 
Credo che sia indispensabile una visione unitaria e concreta tra Regione e Provincia e Comune essendo questa, l'unica strada percorribile per il conseguimento del benessere comune e per il potenziamento dell'offerta turistica, risorsa indispensabile per una regione ricca di bellezze naturali, ma ad oggi povera in termini di strategie politiche ed opportunità.
In quest'ottica, appare necessario discutere ed approfondire non solo la tematica inerente l'eventuale spostamento della Stazione Ferroviaria nella sede aeroportuale ma anche soprattutto, la necessità che vengano creati sistemi di collegamento rapidi e continui tra i detti siti, gli abitanti degli ex Comuni di S.Eufemia, Sambiase, Nicastro, e Germaneto. 
In tal modo, si attuerà una vera e positiva integrazione tra i punti nevralgici del trasporto regionale calabrese, costituiti dall'Aeroporto e dalla Stazione Ferroviaria, il centro operativo di Germaneto ed il centro abitato di Lamezia Terme, che di certo non può essere ignorato o bypassato da progetti di diversa natura. Non può, infine, non rilevarsi che il positivo riconoscimento da parte del Governo centrale, testimonia le potenzialità immense dello scalo aeroportuale lametino e quindi la necessità di continuare ad operare con il massimo impegno da parte dei suoi organi gestionali procedendo con celerità ad attuare i necessari investimenti strutturali, quali la nuova Aerostazione, e ad adottare una politica regionale di ulteriore e maggiore stimolo all'intensificazione delle tratte aeree ed all'aumento dei voli quotidiani, ripristinando sin da subito una maggiore frequenza del volo da e per Milano.