“Lo shock post elettorale per avere perso le elezioni e l’insediamento della nuova Amministrazione Comunale, sembra che abbiano ibernato il PD lametino che non è stato in grado, finora, neppure di completare l’avviato dibattito sulla tornata elettorale”. Interviene così l’ex senatore ed ex capogruppo Pd al consiglio comunale, Giuseppe Petronio.

“Un processo involutivo che dura ormai da mesi, che ha portato il PD di Lamezia ad essere sempre più lontano e diverso da quel grande Partito al quale abbiamo aderito ed al quale tanti cittadini guardano con attenzione: riformista, capace di autogovernarsi, capace di interpretare la sfida del futuro e del cambiamento partendo dagli irrinunciabili valori di rafforzamento e responsabilizzazione del Partito locale e della difesa dei capisaldi dello sviluppo della Città.Tre sono le questioni che in questo  momento si pongono all’attenzione generale: il problema della Sanità sul territorio e  quello dell’Ospedale;  il problema della SACAL e strettamente connesso ad esso quello dell’ipotizzato trasferimento della Stazione Ferroviaria di S.Eufemia e quindi del collegamento di Lamezia con Germaneto. Se il Segretario Regionale del PD non si ricordasse dell’esistenza dei compagni lametini solo in occasione delle nomine commissariali; se quello provinciale del PD, invece di limitarsi a riferire i proponimenti del Presidente della Giunta Regionale Oliverio si preoccupasse di convocare il partito per porre alla nostra attenzione  questi ed altri problemi, forse saremmo in grado di avviare una nuova stagione per la Città e l’intera Regione. Ad Enzo Bruno vogliamo ricordare che il Partito aspetta di essere convocato da oltre due mesi e che della Stazione ferroviaria e di altro ancora vorremmo si parlarne ma in incontri specifici e non in volatili interventi giornalistici. Così come pure della SACAL e di quanto sta avvenendo in quella società".

"L’uno e l’altro e naturalmente anche il Pr.Oliverio debbono convincersi che, soprattutto ora che gli Uffici regionali sono concentrati a Germaneto, occorre fare seria programmazione e che la realtà da cui partire non può che essere l’Area Centrale della Calabria, la quale deve essere riconosciuta quale nuovo ambito omogeneo, tenuto conto della caratteristica geografica, infrastrutturale e produttiva così come prevede la Legge Del Rio. Nella realtà però, non solo allorché si magnifica lo Statuto Provinciale che la prevede. Catanzaro e Lamezia sono due realtà imprescindibili della nostra Regione ed i progetti da realizzare relativamente ai trasporti ed alla Sanità non possono che far parte di un’unica piattaforma che abbia obiettivi complementari e non in concorrenza.  L’ipotizzato spostamento della stazione di S. Eufemia non può semplicisticamente essere visto come quello di un semplice terminale da Germaneto all’Aeroporto di Lamezia, ma piuttosto come l’occasione per inserire nello stesso circuito la Città di Catanzaro e quella di Lamezia, che altrimenti verrebbe completamente tagliata fuori e di fatto isolata. L’attuale Commissario Straordinario per  la Sanità, ad esempio, secondo noi sbagliando, ha elaborato una rete ospedaliera che considera il territorio di Lamezia Terme e per il suo Ospedale un percorso come se fosse lontano e distante, creando le condizioni per un’ulteriore ridimensionamento di Lamezia proprio mentre si concretizza l’Azienda Sanitaria Ospedaliero­-universitaria di Catanzaro che integrerà e migliorerà la già straordinaria offerta sanitaria pubblica e privata del nostro Capoluogo. Vogliamo tentare di ripristinare la regola dell’interesse generale cioè dei cittadini e quindi favorire una soluzione che veda Lamezia all’interno della nuova realtà e non tagliata fuori come di fatto il Commissario si propone?".

"Il PD Regionale e quello Provinciale, a nostro giudizio, debbono  farsi carico urgentemente di queste questioni, debbono richiamarsi e richiamare gli altri partiti e naturalmente la Giunta Regionale alla programmazione, evitando di rincorrere questa o quella voce ministeriale secondo uno schema ormai superato, affrontando i problemi veri sul tappeto, quali quello sanitario, che  premono per la loro soluzione. Un suggerimento finale: il Segretario Regionale del PD, il Pr. del consiglio Regionale ed i Consiglieri Regionali  catanzaresi del PD, non sarebbe male se si facessero carico di operare per l’immediato riconoscimento “dell’Area Centrale della Calabria” da parte dell’Assemblea Regionale. Sapremmo così finalmente se attribuirle il ruolo di Area Direzionale Calabrese - conclude Petronio - e quindi investendo su progetti da realizzare al servizio dell’intera Calabria, ovvero proseguire nell’andazzo clientelare in gran parte seguito fino ad oggi, coi risultati che sono sotto gli occhi di tutti".