Occhi puntati sul centro storico. Da anni a rischio smottamento e dissesto idrogeologico. In questi giorni, al centro del confronto politico ad amministrativo. Nei giorni scorsi, delle crepe vistose su quasi tutte le abitazioni site lungo corso Roma, dal civico 52 al civico 108, con conseguente caduti di calcinacci, hanno ‘costretto’ il sindaco Pietrantonio Cristofaro, ad una ordinanza di sgombero immediato ai fini della pubblica incolumità di alcune famiglie che abitano nella zona interessata dai crolli. Crepe divenute in alcune di queste case ancora più evidenti soprattutto nella parte retrostante che affacciano in località Vico. Il pericolo è divenuto ormai incombente.Il sindaco ha poi richiesto l’intervento dell’Autorità di bacino e della Protezione civile regionale per un sopralluogo tecnico giacché la zona in cui si sono verificati tali cedimenti è un’area a rischio frana R2, colamento quiescente.E’ noto ormai a tutti e da tempo, qui a Girifalco, che  l'area a ridosso di Via Roma è a rischio frana, certificata dal piano assetto idrogeologico, il cosiddetto Pai. Già nel lontano 2007 il Comune di Girifalco ha ottenuto, infatti, un finanziamento, a seguito di specifica richiesta, da parte del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, per la mitigazione del rischio idrogeologico, consolidamento e risanamento del centro abitato localitàFiumarellodi Girifalco. Gli interventi sono stati affidati nel 2012 ed ultimati nel 2014. Interventi nei quali è stato previsto la realizzazione di drenaggi a valle del costone su cui poggiano le case di Via Roma, al fine di stabilizzare il dissesto. O meglio, a mitigarlo, non si sa però se le opere negli anni messe in cantiere sia sufficiente oggi a far rientrare le famiglie. O se ci vorranno altri finanziamenti per ulteriori interventi.Al fine di fare ulteriore chiarezza e dare le giuste informazioni, ripercorriamo l'iter procedurale dei lavori di mitigazione del rischio idrogeologico. Negli anni tra il 2003 al 2008, l’amministrazione dell’allora sindaco MarioDeonofrio ha chiesto ed ottenuto un finanziamento, presentando una scheda denominata consolidamento e risanamento ambientale del centro abitato località,Fiumarello in Girifalco, per un importo di € 500 mila euro. Successivamente, tra il 2008 e il 2010, con l’amministrazione del sindaco Rocco Signorello, precisamente in data 5 novembre 2008 con deliberazione n. 117 si ha approvato il progetto esecutivo di queste opere, relativo alla sola zona R3.Successivamente il sub commissario Giuseppina Pino, ha annullato la Deliberazione n. 117, in quanto ha chiesto di estendere il progetto anche alla zona R2, appunto l’area in frana di Via Roma.Dal 2011 al 2014, durante il terzo mandato di Deonofrio, sono stati appaltati i lavori approvati dal Commissario Straordinario. Notizie peraltro verificabili sull'Albo Pretorio del Comune di Girifalco. In ogni caso, come era prevedibile peraltro, sul caso si è innestato un confronto o meglio uno scontro polemico di carattere politico se non amministrativo tra l’attuale maggioranza di Solo Girifalco del sindaco Pietrantonio Cristofaro e la precedente amministrazione di Impegno per Girifalco dell’ex sindaco Mario Deonofrio ora capogruppo consiliare dei Democratici. Che, oggi, in ‘soccorso’ del sindaco Pietrantonio Cristofaro, commenta, come “noi diamo la nostra piena disponibilità alla Comunità di Girifalco per consentire il rientro delle persone presso le proprie abitazioni in tempi brevissimi.Su queste questioni la politica – afferma Deonofrio - deve trovare un fertile terreno di confronto e condivisione, e non lasciare spazio alle sterili polemiche elettoralistiche”.