“L'amministrazione comunale – afferma il leader di Sovranità e consigliere Mimmo Gianturco – asserisce di essere stata obbligata per legge ad aumentare i buoni mensa, ma ciò non è per niente vero. Infatti, la normativa prevede la copertura del 36% sul costo del totale dei servizi a domanda individuale (Teatri, musei, impianti sportivi, asili nido, mensa ecc), e non su ogni singola voce di spesa. Quella di aumentare la mensa e i servizi di assistenza ai disabili piuttosto che altri servizi è stata una chiara scelta politica, prova ne è che la retta degli asili nido fortunatamente non è stata aumentata”. “Apprendo con piacere – continua il leader di Sovranità - che a seguito della protesta organizzata dal movimento CasaPound in consiglio comunale contro gli aumenti ai buoni mensa e al sostegno ai disabili, che l’UDC vorrebbe presentare una mozione a difesa delle fasce deboli, ma evidentemente dimentica di essere in maggioranza e che basterebbe la sola volontà del sindaco e della sua giunta. Perché se l’UDC è in maggioranza vuole presentare una mozione?

Forse c’è aria di rottura? Si tratta dell’ennesima dimostrazione di spaccatura? O forse non hanno peso politico all’interno della loro maggioranza? Il sindaco Mascaro non da più ascolto ai membri dell’UDC e quindi questi sono costretti a portare una mozione in consiglio comunale? L’idea è buona, ma presentando una mozione e non una proposta di delibera, evidentemente anche loro sanno che non porterà a nulla”. “Che senso ha, tra l’altro, presentare una mozione dopo l’approvazione del bilancio preventivo 2015? La mozione – conclude Gianturco - non vincola l’amministrazione ad attuare la richiesta. L’UDC se realmente vuole creare un fondo per le fasce deboli, porti in consiglio comunale una proposta di delibera che preveda una variazione di bilancio, altrimenti con la mozione si rischia di prendere in giro i cittadini”.