Nella notte i militanti di Forza Nuova hanno affisso in vari punti della città striscioni recanti la scritta: ”Scordovillo Uccide”. Frase tanto emblematica quanto eloquente di tutto ciò che il campo rom è ormai per Lamezia, tenuta sotto scacco da gruppi di delinquenti che ogni giorno ormai provocano roghi all’interno della bindoville facendo bruciare di tutto in quel ricettacolo di illegalità che si trova a due passi dal Commissariato di Pubblica sicurezza ed a ridosso dell’ospedale cittadino,mettendo altresi in serio rischio il regolare funzionamento delle sale operatorie per via dei fumi alla diossina che si sprigionano nell’aria danneggiando i filtri delle condotte d’aria condizionata. In contemporanea a questo nostro blitz lanciamo in rete l’hastag #Scordovillouccide. Il sindaco deve andare oltre la formale querela e chiedere attraverso il Prefetto l’intervento urgente dell’Esercito per bloccare questi atti criminali,cosi come fatto da altri suoi colleghi in altre città nel momento in cui si sono presentati casi di estrema urgenza e di conclamato allarme sociale(vedi sindaco di Pietrasanta in provincia di Lucca). Devono solo provare un senso di vergogna tutti quei politici, dal candidato consigliere comunale fino al parlamentare,che sono andati negli ultimi trent’anni a chiedere voti ed a fare promosse a Scordovillo,cosi come la precedente amministrazione ha gravissime responsabilità di negligenza per non aver ottemperato ad una ordinanza della Procura della Repubblica che intimava lo sgombero di questo bubbone presente in città che è un’autentica polveriera a cielo aperto. Se i roghi non dovessero cessare non escludiamo clamorose forme di protesta popolari,costi quel costi non ci stiamo ad essere prigionieri in casa nostra ed inviteremo il popolo alla rivolta insieme a noi!!!