MENTRE LAMEZIA PERDEVA CENTRALITA’ E PROSPETTIVA SANITARIA, COSA VENIVA MANTENUTO E REALIZZATO A CATANZARO ??

Di questo e di tanto altro è stato discusso con la partecipazione del Presidente della Commissione Sanità Dr Pasquale Di Spena, delegato dal Sindaco Mascaro e i rappresentati delle organizzazioni sindacali della Ggil, Cisl, Uil. ed RsU. sul tema sanità. E’ stato osservato che quanto finora presente su Catanzaro, senza voler essere campanilistici, osservando solo la realtà rappresenta, si offre agli occhi di tutti come un investimento sanitario colossale.

GIA’ PRESENTI: due HUB ; Tre ospedali : ciaccio- pugliese- università; Tre ospedali privati come : S.Anna-Villa del Sole; e Villa Serena; quattro laboratori privati; due distretti sanitari; tre emodinamiche-, senza tralasciare che ancora oggi, per la stessa area, si discute concretamente di una  nuova azienda, che sarà intitolata a Renato Dulbecco, catanzarese insignito del premio nobel per la medicina nel 1975 – conterà sugli attuali tre plessi: quello del policlinico, quello del "Pugliese" e quello del "Ciaccio", ognuno con le sue specifiche competenze;

Inoltre, la fusione Pugliese –Ciaccio- che richiama la cittadella sanitaria e quindi l’università, Mater Domini, e anche qui, l’apertura del Pronto Soccorso, (O PIÙ PRONTO SOCCORSI) e quindi corpose specialistiche e risorse infinite, DA ASSEGNARE, “NON SICURAMENTE A LAMEZIA”. Ed ancora al "Ciaccio" il dipartimento oncologico-Chirurgico, della nuova azienda sanitaria, mentre il dipartimento di ostetricia e di neonatologia al policlinico universitario.  Nel plesso del "Pugliese".Tutta la sezione afferente alla pediatria. Nascerà poi un altro pronto soccorso, questa volta al policlinico nel quartiere Germaneto. Accanto a quello generalista del "Pugliese", ne nascerà uno nuovo, che si occuperà di problemi cardiaci, neurologia e pazienti con politrauma.  

Pertanto, la rappresentanza sindacale, ed Rsu, preso atto della venuta del Commissario Scura, prevista per il 10 c.m. ha inteso offrire il proprio contributo, da rappresentare nell’occasione di detto incontro, ovvero:  

1. QUALIFICARE L’ESISTENTE : TIN- MICROBIOLOGIA- CENTRO TRASFUSIONALE- ORL-OCULISTICA-

2. POTENZIARE alcuni reparti e servizi come: UTIC- Oncologia, pneumologia-chirurgia- radiologia-anatomia patologica; 

3. ATTIVARE l’Emodinamica in cardiologia, o avviare una convenzione ad hoc, per beneficiare dell’Emodinamica ;  

4. INCREMENTARE I SERVIZI SANITARI SUL TERRITORIO ( nella città di CZ, insistono 2 distretti; di contro in un territorio vasto come il Lametino- Reventino, 1 solo, con specialità ridotte) 

5. AVVIARE LA FASE CONCORSUALE per favorire l’occupazione sanitaria ed amministrativa; 

6. NO, LAMEZIA QUALE OSPEDALE TERRITORIALE; 

7. SI, ALL’APERTURA DEL CENTRO PROTESI INAIL;

8. Si ad una sanità con Hub tricefalo, su cui poggiare per l’area lametina, anche l’apertura del Centro Protesi Inail, e una sezione specialistica come il POLITRAUMA ; ovvero l’attivazione del Centro di Alta Specializzazione della Rete Politrauma nell’ospedale di Lamezia Terme, in quanto ciò  sarebbe un forte incentivo  verso la realizzazione di quell’Area Centrale della Calabria  che tutti, da ogni postazione, richiedono di rafforzare e che, sicuramente, apporterebbe benefici alla Regione.

9. SI alla presentazione di una idea di sanità a carattere provinciale, di cui Lamezia ne dovrà far parte, diversamente lo SPOKE è una polpetta avvelenata, nel senso che l’Ospedale lametino, non avrà forza di permanenza nel contesto del territorio; 

10. SI al rilancio della centralità di LAMEZIA, la quale dispone di infrastrutture notevoli come aeroporto, FS, Autostrada, ecc, tutti al servizio di CZ e dell’Intera regione.

11. si al tavolo territoriale aperto ai sindaci attraverso la preposta  conferenza.