Il M5s lametino ci riprova, e dopo la lettera aperta al sindaco Mascaro contro i fumi del campo rom di Scordovillo, organizza un sit-in di protesta pacifica in via Scarpino, nei pressi della rotatoria adiacente l’ingresso del campo. Muniti di mascherine, “per rivendicare il diritto alla salute”, la protesta è iniziata questa mattina alle 9 e proseguirà sino alle 13, con la speranza da parte dei pentastellati, che si possa apportare una soluzione definitiva ad una problematica che attanaglia i cittadini, costretti a respirare fumi tossici e nocivi per la salute. Il M5s ha infatti più volte collegato, alle conseguenze dei fumi del campo rom, i dati allarmanti sui tumori 2006-2007 forniti dall’Asp di Catanzaro. “Questa però non è una manifestazione contro i rom – ci tiene a precisare l’avvocato Giuseppe D’Ippolito, e chi lo pensa è in malafede e vuole solo strumentalizzare questo tipo di manifestazioni. E’ un sit-in di contro l’innalzamento di fumi dannosi provocati da alcuni di loro”. L’aspetto di ordine pubblico legato al campo di Scordovillo, secondo l’avvocato D’Ippolito è facilmente risolvibile: “esiste un provvedimento della prefettura di Catanzaro che impone ai vigili del fuoco, per poter intervenire, di avere una scorta delle forze dell’ordine, che però non sempre è garantita”. I pentastellati chiedono così all’amministrazione comunale, prontezza immediata di tutte le forze ogni qual volta vi siano segnalazioni di incendio provenienti dal campo rom.

“E’ un attentato alla salute dei cittadini – dichiara D’Ippolito – e in particolare dei rom stessi che vivono nel campo, i primi a respirare i fumi nocivi”. "No ai fumi di Scordovillo, basta diossina, si all'integrazione" si legge infatti sullo striscione del comitato meetup lametino. Sulla questione legata allo sgombero del campo, l’avvocato D’Ippolito ancora però non si pronuncia: “il sindaco Mascaro in campagna elettorale aveva fatto poche e confuse proposte a riguardo. Aspetteremo che le attui, noi le valuteremo e se sarà il caso, faremo le nostre controproposte”