Seppur c'è chi fa, e chi non fa, se si parla di sanità, bene si fa,. 

Con questa massima rimata, ribadisco che il mio intento riguardante i vari aspetti sanitari che interessano la nostra struttura, era e rimane quello di tenere desta l'attenzione sulla sanità. E’ evidente che in questi giorni, in molti, a torto o a ragione, hanno discusso della problematica. E come dire : intento riuscito !!!

Mi pregio, comunque di poter affermare, che durante la mia provocazione, ho ricevuto attestati di solidarietà ed ampia condivisione di rappresentanti di partiti, movimenti, operatori sanitari, cittadini,  alcuni di essi, risultati successivamente anche opportuni accompagnatori dell'On Barbanti, come: Nicolino Penedigrano, Riccardo Viola, ecc, i quali ricevuti dal Commissario Scura hanno affermato che lo stesso verrà in “visita per il 9 settembre per constatare, non solo la qualità di diversi reparti (microbiologia e malattie infettive solo per citarne alcuni) e del centro trasfusionale, ma anche dell'enorme sottoutilizzazione di una struttura che ha enormi potenzialità e posizione geografica e infrastrutturale ineguagliabile.”

Allora la domanda che ognuno doveva farsi in questi giorni era:Cosa ha preoccupato e fatto muovere il sottoscritto fino al punto di annunciare prese di posizioni estreme, affidate alla protesta di questi giorni ?                              

Prima cosa: dal contenuto della  Gazzetta Ufficiale del 4.6.15, n° 127, che richiama il riordino sanitario secondo bacino di utenza, in tal senso preoccupa la scelta di vedere Lamezia marginale nel contesto sanitario provinciale;

Seconda cosa: si prefigura LA CITTADELLA SANITARIA CALABRESE, in un contesto di fusione complessiva e quindi : Università - strutture sanitarie presenti, con la destinazione, secondo parametri di circa 850 posti letto, tutti li concentrati, con relative specialità, che richiamano flussi di finanziamenti, e quindi l’ utenza del lametino, destinata tutta a Germaneto e  Catanzaro, senza possibilità di sopravvivenza, per Lamezia, sanitaria !!!

Insomma Lamezia , verrebbe ad essere “spacchettata” e resa area di raccolta, di transito, di smistamento” utile a CZ. In breve, Lamezia, a mio parere deve essere integrata nel progetto riordino complessivo- altrimenti questo significherà la fine sanitaria della nostra struttura. In una sola parola: 850 posti letto messi assieme, in un’unica area, come sopravvivremo ??

Ed ancora, perché annunciare la costruzione di nuovi ospedali nel mentre Lamezia dispone di circa 600 posti letto, di infrastrutture come aeroporto, ferrovia, autostrada, centralità, raggiungibile in una sola ora dall'intera Calabria, un ampio parcheggio, un parco verde inestimabile, chi altri può vantare tutto ciò? E perché dunque non investire, tutelare e discutere di tutto ciò ?? Perché dunque non discutere di questo e non dell’aria fritta così come avvenuto in questi giorni, ed affidare, nelle istituzioni preposte, al Commissario SCURA, la nostra preoccupazione e la sua soluzione. 

A questo punto, se le conse non cambiano, bene fa l' amico Grandinetti ad attenzionare sui trasporti verso Germaneto, perché la metà per i lametino è verso quell'area e non viceversa, in quanto, anche la cittadella sanitaria aspetta tutti noi.