Alla fine la Vigor Lamezia rimarrà in LegaPro con soli cinque punti di penalizzazione. A Stabilirlo il tribunale federale che ha scelto la linea morbida rispetto a quanto richiesto dal procuratore Palazzi nei giorni scorsi. La Vigor è stata poi multata per una somma pari a 25.000 euro. All'ex presidente Arpaia sono stati dati 9 mesi di inibizione e 40.000 euro di ammenda; al ds Maglia altri 9 mesi e 30.000 euro di ammenda mentre all'ex ct della Vigor ed attuale ct della Torres, Massimo Costantino, 3 mesi di squalifica e 15.000 euro di ammenda.

Retrocessione in Lega Pro e -12 punti per il Catania, retrocessione in Serie D per Teramo e Savona. Per il club etneo si tratta di una sentenza peggiorativa in quanto il procuratore federale aveva chiesto la retrocessione in Lega Pro e 5 punti di penalizzazione in virtu' dell'articolo 24 (collaborazione e ammissione) riconosciuto dalla procura al patron, Antonino Pulvirenti. Per quanto riguarda la combine Savona-Teramo, per il club abruzzese e' confermata la responsabilita' diretta del patron Luciano Campitelli e quindi la retrocessione in Serie D, ma rispetto alla richiesta di -20 punti avanzata dalla procura federale la penalizzazione e' stata decurtata. Lo stesso vale per il Savona. Il Tribunale Federale nazionale, Sezione Disciplinare, accertata la responsabilita' dei deferiti per le violazioni loro ascritte, ha inoltre applicato a Pulvirenti l'inibizione di 5 anni e l'ammenda di 300.000 euro mentre per il Catania c'e' l'ammenda di 150mila euro. Inoltre sono stati disposti 4 anni di inibizione e ammenda di 50mila euro per l'ex ad etneo Pablo Gustavo Cosentino e 5 anni di inibizione piu' preclusione e ammenda di 150mila euro per Piero Di Luzio.

Per il filone di Catanzaro relativo alla combine Savona-Teramo, oltre alla retrocessione in Serie D, il Tribunale federale nazionale della Figc ha comminato una multa di 30mila euro a Teramo e Savona, mentre per responsabilita' oggettiva e' stato disposto 1 punto di penalizzazione a Barletta, L'Aquila e Luparense San Paolo Fc (gia' Atletico San Paolo Padova).

LE SENTENZE DEL TRIBUNALE SPORTIVO

Proscioglie i deferiti Salvatore CASAPULLA, Luigi CONDO’, Giuseppe PERPIGNANO e Società PAGANESE CALCIO 1926 Srl dagli addebiti loro rispettivamente ascritti.

In parziale accoglimento del deferimento infligge le seguenti sanzioni:

Società VIGOR LAMEZIA Srl:  punti 5  di penalizzazione in classifica, da scontarsi nella attuale stagione sportiva 2015-16 ed 25.000 euro di ammenda;

ARPAIA Claudio, ex presidente Vigor Lamezia, 9 mesi di inibizione e 40.000 euro di ammenda;

COSTANTINO Francesco Massimo: 3 mesi di squalifica ed15.000 euro di ammenda

MAGLIA Fabrizio: 9 mesi di inibizione e  30.000 euro di ammenda

ASTARITA Salvatore: 2 anni e 3 mesi di squalifica e 25.000 euro di ammenda;

BELLINI Felice: 5 anni di inibizione e 50.000 euro di ammenda;

CAPITANI Domenico:  2 anni di inibizione ed € 25.000,00 di ammenda a CAPITANI Domenico;

CAROTENUTO William: 3 anni e 6 mesi di squalifica e 60.000 euro;

CICCARONE Antonio: 5 anni anni di inibizione con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della F.I.G.C. e 50.000 euro di ammenda;

CORDA Ninni: 1 anno e 6 mesi di squalifica e 20.000 euro di ammenda;

DALENO Savino: 5 anni di inibizione con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della F.I.G.C. e  50.000 euro di ammenda;

DI LAURO Fabio: 2 anni e 6 mesi di squalifica e 35.000 euro di ammenda;

DI NICOLA Ercole: 2 anni di inibizione e 25.000 euro di ammenda;

FLORA Giorgio: 4 anni e 6 mesi di inibizione e 70.000 euro di ammenda;

MARZOCCHI Emanuele: un anno e sei mesi  di squalifica;

MORISCO Vito: 3 anni e 9 mesi di inibizione e  50.000 euro;

NUCIFORA Vincenzo: 3 mesi di inibizione e 15.000 eurp di ammenda;

SAMPINO Giuseppe: 2 anni di inibizione e  25.000 euro ;

USD AKRAGAS CITTÀ DEI TEMPLI: 2.500 euro di ammenda

SS BARLETTA CALCIO Srl: 2 punti di penalizzazione in classifica, da scontarsi nella attuale stagione sportiva 2015-16;

SSD CALCIO CITTÀ DI BRINDISI: esclusione dal campionato di competenza con assegnazione da parte del Consiglio Federale a uno dei campionati di categoria inferiore;

Società L’AQUILA CALCIO 1927 Srl: 25.000 euro di ammenda;

Società NEAPOLIS Srl: punti 2 di penalizzazione in classifica, da scontarsi nella attuale stagione sportiva 2015-16;

Società SSD PUTEOLANA 1902 INTERNAPOLI: punti 1 di penalizzazione in classifica, da scontarsi nella attuale stagione sportiva 2015-16;

Società USD SAN SEVERO: punti 2 di penalizzazione in classifica, da scontarsi nella attuale stagione sportiva 2015-16;

Società SEF TORRES 1903 Srl:  punti 2 di penalizzazione in classifica, da scontarsi nella attuale stagione sportiva 2015-16 e 25.000 euro di ammenda;

BARGHIGIANI Marco,Inibizione di 3 anni e 6 mesi ed ammenda di 60.000 euro;

CABECCIA Marco, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la Società Savona FBC Srl, per la violazione dell’art. 7, comma 7, del CGS:  Squalifica di mesi 6 ed ammenda di 30.000 euro;

CENICCOLA Enrico, all’epoca dei fatti collaboratore tesserato per la Società Savona FBC Srl, per la violazione dell’art. 7, comma 7, del CGS: Inibizione di mesi 6ed ammenda di € 30.000 euro

CAMPITELLI Luciano, all’epoca dei fatti Presidente e legale rappresentante della Società SS  Teramo Calcio Srl, Inibizione di 4 anni ed ammenda di 100.000 euro

 CORDA Ninni,  all’epoca  dei  fatti  tecnico  tesserato  per  la  Società  SS  Barletta  Calcio  Srl, Squalifica di 2 anni ex art. 24 CGS.

DELLE PIANE  Aldo,  all’epoca  dei  fatti  Presidente  e  legale  rappresentante  della  Società  Savona FBC Srl, Inibizione di 4 anni ed ammenda di € 100.000 euro

DI  GIUSEPPE  Marcello,  all’epoca  dei  fatti Direttore  sportivo  tesserato per  la  Società  SS Teramo Calcio Srl, inibizione di 4 anni ed ammenda di 100.000 euro

DI LAURO Fabio, Squalifica di anni 2 e mesi 6 ed ammenda di 40.000 euro;

DI  NICOLA  Ercole,  all’epoca  dei  fatti  responsabile  area  tecnica  tesserato per la Società L’Aquila Calcio 1927 Srl, inibizione di 5 anni e preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria  della FIGC oltre all’ammenda di € 100.000 euro

MATTEINI Davide, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la Società SSDARL Atletico San  Paolo  Padova oggi SSDARL Luparense  San  Paolo  FC, squalifica di anni 3 emesi 6 oltre all’ammenda di 60.000 euro.

PESCE  Giuliano,  all’epoca  dei  fatti  soggetto  iscritto  nell’elenco speciale  dei  Direttori Sportivi  presso  la  FIGC,  inibizione di anni 3 (tre) e mesi 6 (sei) ed ammenda di 50.000 euro

SS BARLETTA CALCIO Srl Per responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art. 7, comma 2, e dell’art. 4, comma 2, del CGS, in ordine agli addebiti contestati al proprio tesserato Corda, con le aggravanti di cui all’art. 7, comma 6, del CGS:  Penalizzazione di 1 (uno) punto in classifica da scontare nella stagione sportiva 2015/2016.

L’AQUILA CALCIO 1927 Srl

a) per responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art.7, comma 2,  e dell’art. 4, comma 2, del CGS, in ordine agli addebiti contestati al proprio tesserato Di Nicola, con le aggravanti di cui all’art. 7, comma 6, del CGS;

b) per responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art.4, comma 2, del CGS, in ordine agli addebiti contestati al proprio tesserato Di Nicola, con riferimento alla violazione dell’art. 6, comma 1, del CGS;

c) per  responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art.4, comma  2,  del  CGS, in ordine agli addebiti contestati al proprio tesserato Di Nicola, con riferimento alla violazione dell’art. 6, comma 5, del CGS: Penalizzazione di 1  punto in classifica da sc Sanzioni da scontare nella stagione sportiva 2015/2016.

SDARL LUPARENSE SAN PAOLO FC SSD

(già ARL Atletico San Paolo Padova) Per responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art. 7, comma 2, e dell’art. 4, comma 2, del CGS,  in  ordine  agli  addebiti  contestati  al  proprio  tesserato  Matteini,  con  le  aggravanti  di  cui  all’art. 7, comma 6, del CGS:

Penalizzazione   di   1   punto   in   classifica   da   scontare   nella   stagione   sportiva 2015/2016.

SAVONA FBC Srl

a)  per responsabilità diretta, ai sensi dell’art. 7,  comma 2, e dell’art. 4, comma 1, del CGS, in  ordine  agli  addebiti  contestati  al  proprio  legal e  rappresentante  Dellepiane, con  le aggravanti di cui all’art. 7, comma 6, del CGS;

b) per  responsabilità  oggettiva,  ai  sensi  dell’art.  7,  comma  2,  e  dell’art.  4,  comma  2,  del CGS,  in  ordine  agli  addebiti  contestati  a  Barghigiani,  con  le  aggravanti  di  cui  all’art.  7, comma 6, del CGS;

c) per  responsabilità  oggettiva,  ai  sensi  dell’art.  4,  comma  2,  del  CGS,  in  ordine  agli  addebiti contestati ai propri tesserati Cabeccia e Ceniccola, con riferimento alla violazione dell’art. 7, comma 7, del CGS: Retrocessione all’ultimo posto in classifica nella stagione sportiva 2014/2015 ed ammenda di 30.000 euro.

SS TERAMO CALCIO Srl

a)per responsabilità diretta, ai sensi dell’art. 7, comma 2, e dell’art. 4, comma 1, del CGS, in  ordine  agli  addebiti  contestati  al  proprio  legale  rappresentante  Campitelli,  con  le aggravanti di cui all’art. 7, comma 6, del CGS;

b) per  responsabilità  oggettiva,  ai  sensi  dell’art.  7,  comma  2,  e  dell’art.  4,  comma  2,  del CGS, in ordine agli addebiti contestati al proprio tesserato Di Giuseppe, con le aggravanti di cui all’art. 7, comma 6, del CGS;

c) per responsabilità presunta, ai sensi dell’art. 4, comma 5, del CGS: Retrocessione all’ultimo posto in classifica nella  stagione sportiva 2014/2015 ed ammenda  di 30.000 euro.

LA SANZIONE PER IL CATANIA CALCIO

“In considerazione della fattiva collaborazione fornita dal Pulvirenti ex art. 24 CGS (audizione del 27/07/15) – scrive il presidente Sergio Artico nella sentenza inerente il club etneo -  la Procura Federale ha richiesto l'applicazione di una sanzione affievolita, peraltro uniforme a quella indicata dalla difesa con note scritte depositate dalla stessa Procura. Sanzione che tuttavia il Tribunale, pur riconoscendo la configurabilità dell'art. 24 CGS nel caso di specie, ritiene di modulare nella misura indicata in dispositivo. Infatti, se per un verso il riconoscimento pieno delle proprie responsabilità penali e disciplinari, unitamente alla chiamata in correità di altri tesserati, alcuni dei quali fino a quel momento non ancora coinvolti nell'indagine, merita apprezzamento sul piano del comportamento processuale (e del conseguente trattamento sanzionatorio) per altro verso i fatti restano di estrema gravità, destando un forte allarme sociale. Derubricare il disegno criminoso in esame, perfettamente programmato e realizzato per incidere stabilmente sugli esiti dei campionati di calcio a un gesto "di un Presidente disperato" equivarrebbe a concepire anche solo al livello patologico, un doppio sistema, lecito e illecito, dove quello illecito garantirebbe di più e meglio risultati sportivi ed economici. A chi assiste, disputa, partecipa a un evento sportivo deve essere invece garantito il corretto e leale svolgimento della competizione e del risultato dall'unico Ordinamento che esiste, quello giuridico.

La Società Catania usufruisce anch’essa, ai sensi dell’art. 24 n. 2 del CGS, della riduzione di pena conseguente alla fattiva collaborazione prestata all’organo inquirente dal Pulvirenti, ma il Tribunale ritiene conforme a giustizia, considerata l’estrema gravità dei fatti sopra succintamente delineata, infliggerle, in aggiunta alla sanzione base della retrocessione all’ultimo posto, anche quelle della penalizzazione di punti in classifica e dell’ammenda nelle misure, valutate come afflittive, di cui infra. L’entità della sanzione della inibizione inflitta all’amministratore delegato Cosentino è stata determinata dal Tribunale tenendo in considerazione il ruolo marginale e subalterno ricoperto dal deferito nell’associazione ed il fatto che la consapevolezza dell’attività svolta dagli altri soggetti deferiti al fine di alterare risultati di gare venne acquisita dal Cosentino, come risulta dagli atti, soltanto in fase avanzata. Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, accertata la responsabilità dei deferiti per le violazioni loro ascritte, applica:

Pulvirenti Antonino, l’inibizione di anni 5 (cinque) e l’ammenda di 300.000 euro;

Cosentino Pablo Gustavo, l’inibizione di anni 4 (quattro) e l'ammenda di 50.000 euro

Di Luzio Piero, inibizione di anni 5 (cinque), più la preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC, in continuazione, più ammenda di 150.000euro;

Società Calcio Catania Spa, la retrocessione all’ultimo posto del Campionato di Calcio Serie B s.s. 2014/2015, con la penalizzazione di 12 (dodici) punti in classifica, da scontarsi nel campionato di competenza della stagione sportiva 2015/2016 e l’ammenda di 150.000 euro.

Nota del collegio difensivo di Fabrizio Maglia.

“Esprimiamo grande soddisfazione per la decisione del Tribunale Federale Nazionale che ha assolto il nostro assistito, Fabrizio Maglia, dall'accusa di aver partecipato al tentativo di alterazione delle partite Vigor Lamezia-Paganese e Barletta-Vigor Lamezia. In un momento storico in cui si è cercato di infliggere condanne esemplari per estirpare quella che oramai è una piaga che coinvolge tutto il sistema calcistico nazionale, questo è un risultato importantissimo che rappresenta per noi una grande vittoria.  Fabrizio finora ha scelto la linea del silenzio, nonostante il linciaggio mediatico subìto prima e soprattutto dopo le richieste del procuratore federale Stefano Palazzi. Nei diciotto anni di attività lavorativa in ambito calcistico e nei sei anni come direttore sportivo della Vigor Lamezia, Fabrizio si è sempre contraddistinto per la competenza, l'onestà e la correttezza manifestate nello svoglimento del suo lavoro. Una probità emersa e testimoniata anche nel corso di tutti gli interrogatori condotti dalla Procura Federale nei confronti delle varie persone coinvolte nell'inchiesta. Ci permettiamo, infine, di far notare ad alcune società terze in questa vicenda, che attendevano solo la retrocessione della Vigor Lamezia per poter conquistare a tavolino ciò che si è perso sul campo, che una delle intercettazioni usate impropriamente come atto di accusa nei confronti del nostro assistito, vedeva al telefono uno degli indagati con il loro attuale allenatore. Infatti, una delle intercettazioni ambientali che, secondo l'accusa, suffragava l'ipotesi di alterazione della partita Barletta-Vigor Lamezia, in realtà captava una telefonata tra Bellini e l'attuale allenatore della società interessata. Siamo convinti che potremo dimostrare nei successivi gradi di giudizio, la mancanza di assoluto coinvolgimento in qualsivoglia operazione illecita relativa all'attività di Fabrizio come direttore sportivo”.