Si focalizza principalmente sugli esiti e sui possibili sviluppi della vicenda di Calabria Etica, dal punto di vista dei lavoratori coinvolti, il seminario "Il contratto di lavoro a progetto. Passato, presente e futuro” svoltosi presso il Grand Hotel Lamezia, accreditato dall’Ordine degli Avvocati come evento formativo. Al tavolo dei lavori l’avvocato Bevilacqua, il dottor Barletta sindacalista Cisl, l’avvocato Zofrea, il professor Pileggi, che hanno delineato una situazione fortemente critica per chi si trova a gestire un contratto a progetto, forma di rapporto del resto eliminata al 25 giugno 2015 dal Jobs Act di Renzi e che a partire da gennaio 2016 sarà sostituita da altre forme di lavoro parasubordinato. Una forma che affonda le sue radici nei famosi rapporti Co.co.co. introdotti nel 2003 dalla legge Biagi. Ma da allora la situazione del precariato è sempre più preoccupante, in particolare in Calabria.
“Abbiamo 30.000 percettori di ammortizzatori sociali in deroga, 5000 tra lpu ed ltu, 800 lavoratori legge regionale 15-2008, e poi i forestali” ricorda Barletta, che dichiara di aver già incontrato una delegazione dei lavoratori di Calabria Etica. Molti i limiti del contratto a progetto: il compenso, legato alla realizzazione del progetto, non è necessariamente mensile ma erogabile in un unico emolumento finale, e inoltre c’è la preclusione della possibilità di contrarre in base ad esso prestiti o mutui. Ciò si concretizza appunto nel precariato, condizione che investe attualmente moltissimi dei giovani avvocati coinvolti dai progetti di Calabria Etica, presenti al seminario, che lavorano senza essere pagati da circa sette mesi, e per i quali si prefigura la possibilità di un intervento legale.

Uno di loro, Giuseppe Longo, afferma: “Lavoriamo in progetti rimasti nel limbo: non sono stati ufficialmente bloccati né vengono portati avanti. Veniamo rimbalzati dai vari dirigenti regionali e rimaniamo in attesa che la politica faccia il suo corso. Continuiamo ad andare al lavoro e riceviamo quotidianamente telefonate di protesta dai vincitori dei bandi. Stiamo temporeggiando per evitare polveroni e ci sforziamo ancora di credere nella buona fede di chi amministra questi fondi Europei”. Anche Rosella Zofrea, dal tavolo dei lavori, ringrazia Bevilacqua per la significativa vicinanza dell’Ordine e per aver organizzato l’evento: "Gli sono grata soprattutto – dice – per aver riconosciuto come diritto ciò che i lavoratori di Calabria Etica hanno finora dovuto urlare".