Il Vicesindaco del Comune di Lamezia Terme, Avv. Francesco Caglioti, in rappresentanza dell'Amministrazione Comunale, ha preso parte all’Assemblea indetta dall'ASICAT, avente all'ordine del giorno, l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2014.
Presenti alla riunione, i soci dell’ente: Paolo Abramo, in rappresentanza della Lameziaeuropa S.c.p.a.; Marcello Martino in rappresentanza della Fincalabra S.p.A.; Vittorio Scerbo, Sindaco di Marcellinara; Giovanni Costanzo, Sindaco di Falerna; Leopoldo Chieffallo, Sindaco di San Mango d’Aquino; ed i rappresentanti del Consorzio di Bonifica del Tirreno Catanzarese.
L’Avv. Caglioti, prendendo atto con soddisfazione, di un bilancio positivo, ha evidenziato però, il ritardo nell’applicazione della Legge Regionale n. 24/2013, inerente anche i Consorzi Industriali calabresi e rimasta sostanzialmente inattuata dalla Regione Calabria.
 A destare preoccupazione è inoltre, l’ipotesi di un Consorzio Regionale delle Aree Industriali (CORAP), che va profilandosi, secondo gli ultimi provvedimenti del Commissario Oliverio, con il progetto di accorpamento degli enti e la predisposizione di un bilancio unitario che penalizzerebbe profondamente il Consorzio lametino, dal momento che non è previsto alcun intervento finanziario della Regione per stabilizzare il disavanzo di alcuni Consorzi Industriali calabresi.
In tali condizioni – ha continuato il Vicesindaco di Lamezia Terme – il significativo disequilibrio finanziario che si registra nelle ASI maggiori, specie in quelle di Cosenza e Reggio Calabria, graverà sui Consorzi più virtuosi come quello di Lamezia che invece, grazie alle scelte di rigore realizzate dall’ultimo Presidente, Avv. Luigi Muraca e dal Direttore Generale, Dott. Fabrizio D’Agostino, ha messo i conti in ordine, riportando il bilancio in attivo.
Il Consorzio, ha concluso Caglioti, è patrimonio del nostro territorio ed in merito, va seriamente valutata insieme ai vertici della Lameziaeuropa S.p.A., al Presidente Gaglioti ed ai soci, l’ipotesi, peraltro da tempo ventilata, di una fusione tra ASI e Lameziaeuropa S.p.A., al fine di gestire congiuntamente l’alienazione dei terreni, le infrastrutture primarie e secondarie, e l’intero complesso dei servizi.