“Abbiamo presentato le nostre osservazioni al PSC partendo dalla considerazione che la nostra Città si trova a dover fronteggiare numerose sfide legate alla crisi economica, alla disoccupazione e al rilancio della competitività”. E’ quanto dichiara il Movimento Cinque Stelle Lametino in merito alla questione sul Psc in città. “Contemporaneamente deve allinearsi alle direttive europee in ambito di politiche ambientali per il raggiungimento degli obiettivi dell’Europa 2020 e si trova a dover risanare città e territori dai rischi ambientali e dal declino sociale, economico e culturale. Il recupero di porzioni di città e la riconversione di parti di territorio in chiave sostenibile – continuano - potrebbe rappresentare una risposta alle sfide della crisi economica attuale e rilanciare l’economia verso uno sviluppo sostenibile dei territori.
Le osservazioni sono organizzate in 5 temi:
Tema1
Si sono osservati elementi di difformità e incongruenza con il Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico che inevitabilmente dovranno essere modificati. In particolare la mancata adozione di una specifica determina di conformazione del PSC ai contenuti del Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico e l’omissione delle verifiche di coerenza degli obiettivi, di coerenza delle strategie, di coerenza con la normativa, di coerenza interna. Si è osservato che in tutti gli elaborati adottati non è riportato il nominativo del progettista né tanto meno la fonte tecnica ad esclusione della Relazione illustrativa (peraltro datata 14 dicembre 2012).Si segnalano, in proposito, le seguenti dichiarazioni dell'ordine degli Architetti di Catanzaro: “L’assenza di tale “formalità” (firma del progettista)- dovuta agli stravolgimenti tecnici che il P.S.C. ha subito nella fase finale di pre-adozione da parte del Consiglio comunale che ha imposto degli emendamenti non accettati dal progettista - potrebbe pregiudicare la stessa validità dell'atto amministrativo deliberativo del precedente Consiglio comunale oltre che rappresentare una grave “mancanza” di assunzione di responsabilità giuridica di una figura tecnica qualificata prevista dalle vigenti norme e pagata dall'Ente anche per tale funzione”. Tale situazione –commentiamo noi- in considerazione della gravosa parcella pagata (o da pagare) al progettista, pur in assenza di sue firme sui vari documenti, comporterà responsabilità erariale? Se il pagamento avverrà, proporremo denuncia alla Procura della Corte dei Conti.
Tema 2
Si è osservata un’espansione edilizia “mascherata” (stravolgimenti tecnici che il Psc ha subito nella fase finale di pre-adozione da parte del Consiglio comunale che ha imposto degli emendamenti non accettati dal progettista).
Tema 3
Si è osservato che nelle aree classificate come urbanizzate il PSC non dimostra l'esistenza degli standard urbanistici nelle quantità previste dalla legge e pertanto si richiede la verifica preventiva e l’individuazione particolareggiata dei servizi pubblici per ogni singolo quartiere e degli standard di qualità stabiliti dal Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico e della Legge Urbanistica Regionale.
Tema 4
Si è osservato che non è stato subordinato il rilascio del permesso a costruire alla preventiva verifica/realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria (strade, parcheggi, illuminazione, rete idrica, fognaria ecc.).
Tema 5
Si è osservata una carenza di strategie e di indirizzi riguardanti le politiche di promozione dell’uso di energie rinnovabili e di miglioramento dell’efficienza energetica. Per questo si è proposto di introdurre la variabile energetica nel PSC e di ripristinare l’impegno con i cittadini e l’UE (firmato il 23 luglio del 2013 e disatteso dalla passata Amministrazione Comunale) di raggiungere e superare, entro il 2020, l’obiettivo di riduzione del venti per cento delle emissioni di gas serra nel proprio territorio, elaborando ed attuando un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (le cui azioni andrebbero recepite nel Psc e nel RUE). Infine si osserva che il termine per le osservazioni sulla Valutazione Ambientale Strategica è stato aperto solo pochi giorni fa, mentre ciò doveva avvenire contestualmente alla presentazione delle osservazioni di carattere generale. Si attende ora, come da prassi, la convocazione per una nuova audizione della commissione urbanistica"