Pubblichiamo la nota di Sebastiano Panzarella in merito al consiglio comunale che si è svolto ieri. “Tanti Lametini hanno creduto e credono nell’impegno che Paolo Mascaro ha deciso di profondere per tentare di dare una svolta nella gestione e per il futuro della nostra Città, una svolta incentrata sul Fare, sull’Etica e sul rispetto della legge nell’interesse dei Cittadini, abbandonando le logiche personalistiche ed affaristiche che purtroppo hanno spesso prevalso sul bene della cosa pubblica.
 
Certamente Paolo Mascaro non è stato il primo che si è candidato con tale spirito ma sicuramente è quello che per le Sue doti morali, intellettuali e culturali, oggi è in grado di garantire il suo impegno in tal senso. Tale suo modo di essere lo ha dimostrato ieri 27 giugno, durante il Consiglio Comunale convocato per l’elezione del suo Presidente.
 
Purtroppo lo spirito di servizio che ha ispirato il nostro Sindaco pare non abbia ancora permeato i Consiglieri comunali o alcuni di essi; è vero che la scelta di chi deve essere primus  inter  pares richiede dialogo e discussione, anche non assembleare, possa essere causa di contrasti e polemiche, ma certamente non può e non deve essere merce di scambio o motivo di crisi per un’amministrazione chiamata, nella nostra Città, a stravolgere la cosa pubblica riportandola alla nobiltà che le compete. Per questo motivo non può e non deve passare la balzana idea che il Sindaco doveva imporsi nella scelta del Presidente del Consiglio;
 
Il Presidente del Consiglio Comunale ha i poteri di convocazione e direzione dei lavori e delle attività del Consiglio è tenuto a riunire lo stesso, quando lo richiede un quinto dei consiglieri o il sindaco, inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste; assicura un’adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio. Tutto ciò lo ricordo a me stesso ed a coloro i quali, in buona o in mala fede, criticano il Sindaco per non aver preventivamente “organizzato” l’elezione del Presidente; Il Sindaco doveva restare estraneo a tale decisione poiché la carica da ricoprire non è sua espressione. Ricordo, ancora a me stesso, che il Presidente del Consiglio Comunale rappresenta lo stesso Consiglio ed è garante della responsabilità d’indirizzo, di programma, di pianificazione e di controllo dell'organo che presiede; nella sua responsabile discrezionalità decide gli interventi dei consiglieri, ammette le interpellanze, le interrogazioni e le mozioni dei singoli consiglieri comunali, dirige la seduta ed è responsabile dell’ordine pubblico all’interno della sala consiliare con un notevole potere di polizia all’interno della stessa, la Sua funzione viene svolta per il corretto funzionamento dell’istituzione ed è, quindi, del tutto neutrale. E’ arrivato il momento che gli interessi e le ambizioni personali vangano accantonati, così come devastante cultura feudale che ritiene la politica sia cosa da pochi e di pochi; Comprendere ciò farebbe bene non solo alla collettività ma anche agli stessi eletti”.