Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, presidente Sacca, in accoglimento dell'istanza presentata dai legali di Angelo Provenzano, gli avvocati Massimiliano Carnovale e Antonio Muscimarro, ha annullato l'ordinanza cautelare emessa nell'ambito dell'operazione  Andromeda e, conseguentemente, disposto l'immediata scarcerazione di Provenzano ristretto nel carcere di Vibo. Nei confronti del Provenzano erano stati ritenuti sussistenti gravi indizi in ordine al reato di intestazione fittizia di quote societarie riconducibili alla  “Cascina delle Bontà” il cui titolare effettivo sarebbe stato Vincenzino Iannazzo. In virtù di ciò, oltre alla contestazione dell'aggravante della mafiosità, era stato anche ritenuto sussistente il reato di partecipazione ad associazione mafiosa. I legali del Provenzano hanno evidenziato la mancanza di elementi idonei a sostenere le accuse mosse nei suoi confronti e sostenuto, invece, la totale estraneità ai fatti del loro assistito. Il Tribunale della Libertà, in accoglimento del riesame, ha annullato l'ordinanza cautelare e rimesso in libertà Angelo Provenzano.