Il delegato Cdu di Lamezia Giuseppe Folino, annuncia, in una lunga nota, di aver presentato “formale esposto-querela denunciando gravi irregolarità poste in essere da alcuni uffici comunali prima e presso i vari seggi elettorali poi. In particolare gli uffici hanno posto in essere azioni omissive che non hanno consentito al CDU di esercitare il diritto di controllo presso i 78 seggi elettorali”. Di seguito quanto affermato ulteriormente da Folino e che lo hanno portato ad esporre denuncia su presunte irregolarità”.
“I pretestuosi cavilli evidenziati dal Dirigente dell’Ufficio Comunale preposto alle procedure connesse alle operazioni elettorali hanno prevalso perfino di fronte alla segnalazione effettuata dallo scrivente circa l’errore di procedere ai sensi dell’articolo 18 del DPR 445/00 e non dell’art.21 del medesimo Decreto, come era corretto fare. Anche le proteste formulate avverso l’atteggiamento “acquiescente” degli impiegati dell’ufficio in questione di fronte al “dictat” del capo … non hanno sortito effetti a dimostrazione del clima poco sereno regnante in città nell’immediatezza delle elezioni. Inoltre, da informazioni provenienti da rappresentanti di Lista di altre forze politiche, si è appreso che in molti seggi elettorali sono stati assegnati voti di lista e di preferenza in modo difforme rispetto a quanto indicato dal Ministero: in presenza del segno di croce sul simbolo del CDU e di preferenze riportate nel riquadro di un altro partito è stato privilegiato il voto di preferenza e non attribuito il voto alla lista; l’esatto contrario di ciò che prevede la legge. A tal proposito si richiama l’ultimo esempio riportato a pag. 232 delle istruzioni fornite dal Ministero dell’Interno ai seggi elettorali - pubblicazione n. 14 - che recita “CAIO è candidato a consigliere della lista n. 3; il voto va alla lista n. 2 e al candidato a sindaco ad essa collegato; è inefficace la preferenza per il candidato CAIO perché compreso in una lista diversa da quella votata (art. 57, quarto comma, T.U. n. 570/1960; art. 72, comma 3, quarto periodo, decreto legislativo n. 267/2000).”
"Ho motivo di ritenere che la singolare interpretazione, clamorosamente sbagliata e contraria al buon senso oltre che alla legge, adottata dai componenti dei seggi riguardi un numero di schede elevato che dovrebbe aggirarsi intorno ad una media di 7/8 schede per sezione. Se al palese illecito compiuto si aggiunge la “forzata” assenza dei rappresentanti di lista CDU, lo scenario diviene tristemente preoccupante. Tra le singolari “stranezze” ho inteso evidenziare altresì che i voti di lista non possono essere inferiori a quelli di preferenza riportati da un candidato in un determinato seggio ……  ma purtroppo anche questo si è verificato: e i casi non sono pochi !!! (esempio: il CDU nel seggio 49 accumula n.9 voti di lista e una candidata della stessa lista riceve n.17 voti di preferenza). Queste, per sommi capi, le contestazioni che il CDU, suo malgrado, è stato costretto a sollevare con un circostanziato atto di denuncia presentato alla Procura della Repubblica. Ad essa, con la massima fiducia, ho chiesto di fare luce su tutto quanto accaduto, tenuto conto che trattasi di gravi violazioni di legge tali da incidere sulla composizione del consiglio comunale di Lamezia Terme”.