Incontro a teatro Umberto con Renato Brunetta, presidente del gruppo Forza Italia alla Camera dei Deputati, per il candidato a sindaco Paolo Mascaro. Ad intervenire all'evento l'onorevole Renato Brunetta, Maurizio Vento, coordinatore provinciale del partito, Jole Santelli, coordinatore regionale e i vice coordinatori regionali Antonino Foti, Wanda Ferro, Roberto Occhiuto, Giuseppe Galati. Nelle parole di Vento la speranza di una vittoria al primo turno, l'elogio di Mascaro da subito appoggiato da Forza Italia e un'analisi spietata delle vicende del centro sinistra ritenuto ''giustizialista''. Ruberto viene ritenuto invece un ''avversario rispettabile'' e un politico navigato finora però mai eletto ai vertici . Anche Galati si sofferma sulla scelta del candidato Mascaro sottolineandone l'onestà: ''quando il centro sinistra sta per perdere dissotterra il vessillo dell'antimafia'' afferma in riferimento alla manifestazione in corso Nicotera.
Ad Oliverio: ''stia attento perche' i suoi amici gli stanno tendendo una trappola se non si sottometterà al verbo renziano'' dice in riferimento alla legge elettorale. Poi Brunetta: ''C'è un comune da sciogliere per mafia ma è il comune di Roma, per mafia capitale. Lo dico al partito democratico e alla commissione antimafia. Ma noi su questo non abbiamo mai fatto nessuna strumentalizzazione. Noi non siamo giustizialisti ma che non tirino la corda. Guardatevi dai professionisti dell'antimafia. '' Sul candidato: ''se vogliamo vincere dobbiamo stare uniti. Leadership è unità.  Io ho una sola stella polare: guardo dove stanno i comunisti e sto dall'altra parte.'' Parla poi di ''modello Lamezia'' rispetto alla coalizione messa insieme da Mascaro. '' Da queste elezioni amministrative può nascere anche la disfatta di Renzi'' conclude. Il candidato a sindaco tira le fila del discorso parlando di una sinistra che'' tarpa le ali dello sviluppo''. Mascaro definisce inoltre '' attacco illiberale alle istituzioni'' la manifestazione sulla legalità indetta dal Pd e parla di "terrorismo psicologico" e aggiunge ''io non ho paura di nessuno''. Si parla poi di doppie inaugurazioni e sprechi dell'amministrazione, di lungomare, bilancio, convenzioni: varie fonti di rabbia per la gente incontrata durante il tour elettorale.