Emergono nuovi particolari tra le carte dell’inchiesta Andromeda che ha coinvolto la cosca denominata Iannazzo-Cannizzaro-Daponte. In particolare, sui presunti affari con il mondo imprenditoriale emergono anche i racconti dei collaboratori che descrivono i rapporti tra gli Iannazzo e l’imprenditore Franco Perri, anch’egli coinvolto nell’inchiesta. Tra le dichiarazioni ci sono quelle rese dal boss Giuseppe Giampà nel settembre del 2012 ed in cui parla come “in particolare Franco Perri è in ottimi rapporti sia con Vincenzino che con Pietro Iannazzo, a questo proposito ricordo anche che qualche tempo prima del mio arresto insieme ai Iannazzo su richiesta di Franco Perri dovevamo effettuare la gambizzazione di Marcello Perri per fatti personali tra i due fratelli”.
Secondo Giampà “tra Franco e Marcello vi era stato un vero e proprio litigio per questioni di donne; fu lo stesso Vincenzino Iannazzo a chiederci questo favore dapprima tramite Torcasio Angelo e poi anche direttamente a me; ricordo anche che Torcasio Angelo aveva incaricato Cosentino Battista della esecuzione che doveva essere effettuata con una pistola 7.65 per evitare di arrecare lesioni mortali allo stesso Marcello Perri” aggiungendo che “ricordo anche in cambio Franco Perri offriva diecimila euro, ma in realtà la realizzazione di questa azione a noi interessava più che altro perché ritenevamo che in tal modo potevamo entrare in più stretto rapporto con Franco Perri che fino a quel momento era sotto la protezione pressoché esclusiva di Vincenzino Iannazzo, anzi a tal proposito credo che il legame tra la famiglia Perri e Vincenzino e Pietro Iannazzo si può evincere già da quanto ho riferito in precedenza in merito alla condizione che la famiglia Iannazzo aveva posto per partecipare nel 2006 all'accordo di pace tra le varie famiglie lametine, e cioè la restituzione della bara di Antonio Perri… omissis ...”. 
Anche Battista Cosentino, nel novembre 2011 aveva reso delle dichiarazioni in merito ai legami tra Franco Perri e Iannazzo in quanto lo stesso dichiarava che “..omissis… Pietro Iannazzo, appartenente alla cosca Iannazzo, lo stesso è un costruttore ed ha realizzato delle villette a schiera dove abitano ora Franco e Marcello Perri dove c'è il centro Atlantico; so che anche lui ha dovuto pagare qualcosa dopo un contatto con Vincenzo Bonaddio in quanto proprio su quei cantieri si erano verificati dei piccoli furti” . Muraca Umberto Egidio, invece, nel febbraio 2014 ricorda come “Pietro Iannazzo che so appartenere alla cosca Iannazzo è un imprenditore edile nonché proprietario della squadra di calcio del Sambiase...omissis...”. 
Tra le dichiarazioni rese agli organi inquirenti c’è poi quanto sostenuto anche da Marcello Perri, fratello di Franco, nel febbraio 2013 ed in cui, parlando dei lavori di ampliamento del centro commerciale Due Mari spiega agli inquirenti come “i lavori sono stati realizzati da una società di cui non ricordo la denominazione ma della stessa fanno parte le ditte di Iannazzo Pietro e M.P., le spese sostenute per detto appalto hanno rispecchiato in toto quanto riportato nel computo metrico realizzato dai tecnici che hanno realizzato il progetto. Non sono in grado di stabilire se Perri Francesco, che di fatto gestisce personalmente tutte le attività di famiglia possa aver dato denaro a detta società all'oscuro di quello pagato per la realizzazione del pro­ getto".
Il fratello di Franco Perri ha inoltre dichiarato di non essere “in grado di riferire se siano state pagate somme di denaro a titolo estorsivo per la realizzazione di tale ampliamento, anche perché Perri Francesco ha il potere di elargire somme di denaro sia in contante che con assegni senza dare conto ad alcuno, a tale proposito ho presentato una denuncia presso la Guardia di Finanza di Lamezia in quanto ho verificato, dalla visione degli ultimi due bilanci, ammanchi per svariati milioni di euro, senza che ve ne sia traccia contabile, e che non escludo possano essere utilizzati per il pagamento di estorsioni alla criminalità organizzata di Lamezia Terme”. Su specifica domanda, inoltre, sempre circa i rapporti tra il fratello Franco e gli Iannazzo, Marcello Perri ha dichiarato agli inquirenti che “relativamente ai rapporti fra Perri Francesco e la famiglia Iannazzo di Sambiase posso dire che quest'ultima è stata agevolata nella concessione di un locale adibito a bar, di cui non ricordo la denominazione, sito al primo livello, situato alla sinistra dell'uscita dal tappeto mobile, che altrimenti sarebbe andato ad altri richiedenti, preciso che detta attività è chiusa da circa due anni e lo stesso locale al momento è gestito da altri esercenti”.
Si ricorda infine che in questi giorni, con una nota diramata dal legale di Franco Perri, l’avvocato Pagliuso lo stesso ha spiegato come il suo assistito interrogato in carcere ha respinto ogni accusa “protestando la sua totale estraneità ai fatti e fornendo elementi in grado di escludere totalmente la fondatezza delle accuse mosse nei suoi confronti. Contestualmente è stata fornita una prima parte di documenti utili a detto scopo e la difesa si è riservata di fornire un ulteriore ampio dossier documentale atto a dimostrare la totale estraneità ai fatti di reato ipotizzati a suo carico con dati ed elementi inconfutabili”.